Modena, torna la sfida al solleone a colpi di pane e cotechino
A Modena si ripropone ormai da decenni l’appuntamento ferragostano al Bar Schiavoni, accanto al Mercato Albinelli in centro storico la mangiata di cotechino di Ferragosto in compagnia degli ultimi rimasti in città. Nata come una goliardata, ora è una festa con musica dal vivo e performance
MODENA. Il cotechino col solleone, quello di mezza estate, quello di Ferragosto. Si rinnova ormai da decenni l’appuntamento in via Albinelli, nato da uno slancio goliardico al bar Schiavoni quando a tagliare pane e a “sfettlare” prelibatezze c’era Giancarlo Rubaldi, ora maestro pittore, e continuato con identica maestria dal 2006 dalle sorelle Chiara e Sara Fantoni, loro da dipingere.
Un appuntamento, un ritrovo per i superstiti cittadini che quest’anno cade di sabato 13 agosto: un panino caldo, fettine di cotechino e a piacere la tradizionale salsa verde oppure quella di zucca. Ci sarà pure lo zabaione e anche il panettone col cotechino, a mo’ di tramezzino natalestivo.
Tutto nacque da un’idea goliardica, dicevamo: abbinare al giorno classico dell’estate, quello che richiama di più il caldo, la specialità più “calda” del panorama modenese, il cotechino appunto.
E così il pane abbrustolito si aprì per ospitare le fette roventi, una mossa d’urto, una protesta, una sfida alla calura nel nome della modenesità.
Ma non sono le calorie ma lo spirito modenese che canteranno vittoria sabato al “cotechino day” che nel tempo è diventata una bandierina fissa nell'estate di giovani e meno giovani. tant’è che per anni, proprio il giorno di ferragosto, l’idea del bar Schiavoni è stata allargata, e gratuitamente, a tutta la città, nel giorno di ferragosto, sono stati distribuiti panini al cotechino ai giardini pubblici, una sorta di festa popolare, molto apprezzata, con volontari in azione e spettacoli.
Tutto questo avveniva di sera però, tra gli alberi, nel verde, senza il laser estivo a martellare sopra al capo.
La vera performance infatti vuole che ci si sfidi con la canicola, dove il perlage del lambrusco deve imitare quello della fronte e viceversa.
Non si è soli in questa impresa gastronomica patriottica perché l’approccio alla performance verrà accompagnato da sano rock.
Una band di glorie indiscusse darà il tempo alla mattinata, a partire da quando farà davvero caldo sino al primo pomeriggio, lungo via Albinelli.
Ma c’è chi, per non rimanere senza ed entrare nel libro dei primi, come capita ormai da parecchi anni, si presenterà fiero al banco e ordinerà il panino tra le sei e le sette, la sua colazione dei campioni.
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