A Medolla la sfiducia è alle stelle
Dopo la denuncia a Luppi, molti propongono una vigilanza fai da te contro i ladri
MEDOLLA. «Ma come siamo messi?». E la domanda più ricorrente tra i tanti medollesi scossi e amareggiati per quello che è accaduto ad Alberto Luppi. Ha raccontato di essere stato denunciato per procurato allarme, dopo che i ladri hanno visitato la casa del vicino, per avere espresso al convinzione che quegli stessi ladri fossero i responsabili della spina dorsale spezzata al cane della sua famiglia, il pastore tedesco Michelle, improvvisamente paralizzato a breve distanza di tempo dal furto. La circostanza che Luppi - come ha riferito lui stesso - sia stato prelevato in piazza dove stava facendo volontariato dai carabinieri, portato in caserma ed identificato in vista della denuncia, ha decisamente indignato molti in paese, al di là dell’altra circostanza oggetto della questione. Ovvero che stia risultando come il cane possa in realtà avere contratto una malattia.
Perché la sostanza dei furti - molti neppure denunciati - proprio come quello al vicino di casa dei Luppi - purtroppo non cambia. Al punto che in questi giorni la vicenda del cane, invece di smorzarsi, ha innescato una specie di “sollevazione” dei cittadini, specie sui social network. Gente che propone una manifestazione pubblica per chiedere una più intensa tutela della legalità contro i ladri, gente che riferisce di disavventure decisamente sgradevoli, gente che propone di organizzare controlli notturni, che assomigliano ora ai controlli di vicinato avallati dal centrosinistra, ora alle ronde di leghista memoria, gente che sottolinea la più totale insoddisfazione per gli incontri sulla legalità che già erano stati organizzati in paese. Come evolverà questa mobilitazione (probabilmente nel nulla, vista la proverbiale inconsistenza dei propositi da tastiera e le azioni dissuasive che già si sono registrate) resta da vedere.
Di certo c’è che la famiglia Luppi si è ritrovata alle prese con una “controffensiva” che non si aspettava, così come non può che rendersi auspicabile una revisione dei rapporti tra cittadini e forze dell’ordine, da tempo in discussione e oggi decisamente compromessi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
