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BlaBlaCar: l’auto condivisa alla conquista di Modena

di Eleonora Degoli
BlaBlaCar: l’auto condivisa alla conquista di Modena

Boom delle offerte di viaggio giunte a quota 4500 nell’ultima settimana di luglio L’esperienza di un passeggero: «Diminuisce la spesa e si sta in compagnia»

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Viaggiare in auto diventa sempre più social.

Sono infatti sempre di più i passaggi che i conducenti in transito a Modena offrono settimanalmente sulla piattaforma online BlaBlaCar. All'inizio dell'anno i posti auto erano 2700, nell'ultima settimana di luglio sono arrivati a 4500.

In cosa consiste questo servizio e come funziona il sito di BlaBlaCar lo spiega Gabriele Franchini, un 26enne di Corlo di Formigine che da quando studia a Udine viaggia con gli automobilisti che dal Friuli vanno in Emilia e viceversa. «BlaBlaCar è un sito in cui i conducenti che devono andare verso una certa destinazione offrono un passaggio a chi ha bisogno di spostarsi sulla stessa tratta. Chi vuole usufruirne deve prenotare il posto auto e nel caso di maggiori informazioni contattare il conducente attraverso una bacheca pubblica. In seguito deve pagare con la carta di credito o Paypal. Il passaggio dei soldi in realtà non avviene subito: ciò che si ottiene è una pre-autorizzazione del pagamento, che sarà effettuato solo una volta che il viaggio sarà stato confermato grazie ad un sms che il sito invia in automatico».

Com’è nata l'idea di provare questo tipo di viaggio?

«Ho deciso di iniziare ad usare BlaBlaCar dopo che me l'ha consigliato un amico. Mi sono trovato bene perché è più economico e veloce rispetto al treno, che da Udine a Modena conta due cambi e quattro-quattro ore e mezzo di viaggio».

Ha mai avuto problemi?

«A volte sì. Mi è capitato di essere insieme ad altre tre persone su una piccola Cinquecento. E c'era pure il cane. Un'altra volta un conducente non si è presentato e mi ha lasciato a piedi. Però in cinque anni che usufruisco del servizio, posso dire che nel 90% delle volte tutto è andato bene».

Sotto al profilo internet di ogni conducente c'è un cerchio che può contenere da uno a tre “bla”. Che cosa significa?

«Indica quanto una persona ama parlare o meno con i passeggeri. Io preferisco assolutamente quelle a cui piace fare conversazione perché sono uno che chiacchiera molto. A volte mi è capitato qualche taciturno, o anche passeggeri come me che hanno dormito per tutto il tempo, ma sono stati un viaggi un po' noiosi».

Che tipo di persone ha incontrato?

«Mi sono capitati conducenti di tutte le età, dai venti ai sessant'anni, e a parte due o tre erano tutti abbastanza socievoli. Secondo me molti automobilisti offrono questi passaggi per una questione di compagnia. Anche per condividere la spesa, certo, ma soprattutto per non stare da soli. Ho fatto caso che in particolare gli uomini dai 45 anni in su che girano per lavoro hanno voglia di fare due chiacchiere. Uno degli ultimi conducenti con cui ho viaggiato mi ha detto che era felice che ci fossi io, perché nella tratta precedente non aveva caricato nessuno e si era annoiato. Era un amministratore, qualcuno di importante, metteva quasi soggezione. Eppure mi ha parlato praticamente di tutta la sua vita. È anche un’occasione per confidarsi, anche se solo per due ore, due ore e mezza. Tanto poi probabilmente non ci si rivede più. Un'altra persona che mi ha particolarmente colpito è stata un'alpina che lavorava in Friuli: questa ragazza una volta ogni due settimane si incontrava in Umbria con il moroso che veniva dalla Puglia. Una storia da super-innamorati».

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