Gasparri interroga: «Moschea prima delle chiese. È assurdo»
MIRANDOLA. «Ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere perché a Mirandola si ricostruiscono prima le moschee e poi le chiese. Peraltro a Mirandola sono arrivati contributi...
MIRANDOLA. «Ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere perché a Mirandola si ricostruiscono prima le moschee e poi le chiese. Peraltro a Mirandola sono arrivati contributi islamici il cui uso in Italia dovrebbe essere scoraggiato e non alimentato. La vicenda è solo la punta di un iceberg: il governo Renzi ha inventato la formula del 25 per mille. Per ogni mille abitanti, i comuni dovrebbero accogliere 25 extracomunitari. Un milione e mezzo di nuovi ingressi. È una politica folle». Così il senatore di Fi Maurizio Gasparri che domanda: «A quando l’apertura di una casermetta dell’Isis offerta dal ministro della Difesa?».
Il capogruppo di Mirandola Antonio Platis ed il consigliere regionale Enrico Aimi (che ha anche presentato un’interrogazione a Bologna), aggiungono: «Negli ultimi mesi ci SONO stati episodi inquietanti nella Bassa: l’imam di Camposanto espulso, un mirandolese convertito all’Islam e oggi considerato dai Servizi Segreti vicino ai miliziani Isis della Libia e un marocchino da 25 anni a Medolla la cui richiesta di cittadinanza è stata respinta per “sicurezza della Repubblica”. Il tutto mentre in cui gli organici di polizia e carabinieri sono ai minimi e a malapena riescono a fronteggiare la microcriminalità locale».
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