Un killer e tante vittime: un’indagine tutta in salita
Un’indagine tutta in salita, quella sul passato di Claudio Villani, il ferrarese 56enne in carcere per l’omicidio di Barbara Fontana, la 47enne bolognese di giorno impiegata e di sera escort....
Un’indagine tutta in salita, quella sul passato di Claudio Villani, il ferrarese 56enne in carcere per l’omicidio di Barbara Fontana, la 47enne bolognese di giorno impiegata e di sera escort. Indagine difficile soprattutto, sostengono gli investigatori, per l’analisi del casi irrisolti di femminicidi che possono ricordare la tecnica usata sulla Fontana nella stanza dell’hotel di San Pietro in Casale (Bologna) venerdì scorso: trenta colpi di punteruolo al petto. A rendere incredibilmente complicate le indagini su eventuali “cold case” rispolverati in questi giorni dai carabinieri di Bologna, Modena e Ferrara - come chiesto dal pm Antonello Guastapane della Procura di Bologna - è la totale assenza di elementi per un’analisi forense adeguata: nei “cold case” modenesi del fascicolo sul cosiddetto “mostro di Modena”, ad esempio, manca ogni analisi del Dna della vittima e su eventuali tracce rilevato sul corpo perché allora non usava (siamo nel decennio 1985-95) oppure era troppo costoso.
Il lavoro si fa lo stesso e tenacemente, spiegano gli investigatori, ma è per ora tutto archivistico: un’analisi accurata di ogni fascicolo di omicidi efferati di donne con un assassino rimasto senza volto. Come Anna Maria Palermo, ventenne modenese, tossicomane e prostituta, sesta vittima del presunto “mostro”: uccisa con sei coltellate. Oppure Anna Maria Gombia, 75enne di Savignano, che tre anni fa restò vittima di un oscuro agguato mentre passeggiava col cagnolino e fu uccisa a bastonate e coltellate senza un perché, data la sua vita irreprensibile.
Si scava invece in una pista importante: la morte di Anna Visentini, 72enne, il cui corpo fu trovato nudo nelle acque di un canale a Po di Volano, nel Ferrarese. Una pensionata che conosceva molto bene Claudio Villani. Il suo caso, chiuso subito come suicidio, ora sta attirando le attenzioni del pm e degli investigatori.
Come ha spiegato il criminologo Francesco Bruno per arrivate a un profilo di killer intorno a Villani è necessario riempire quel’enorme buco della sua vita che va dal primo omicidio, compiuto quando aveva 17 anni (una prostituta), e quello di venerdì scorso.
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