Crisi e paura di attentati: i sassolesi restano in Italia
L’agenzia viaggi: «Prevalgono le mete nostrane e i soggiorni sono molto brevi» Chi è in mobilità o senza lavoro rinuncia del tutto e passa l’estate in città
L’immagine della città vuota è un eufemismo non veritiero perchè la crisi lascia a casa migliaia di persone che non possono permettersi le ferie al mare o in montagna. I sassolesi che partono per i luoghi di vacanza dopo un anno di lavoro lo fanno soprattutto perché hanno rinunciato a tante cose durante l’anno; ci sono poi tante persone che non hanno lavoro o sono in mobilità. Ma dove vanno i sassolesi che si possono permettere una vacanza? A proposito di questo abbiamo sentito Fabio Massimo Pasciolla, titolare dell’agenzia di viaggio “Moto perpetuo”.
«I sassolesi – ha detto Pasciolla – rispetto a qualche anno fa per motivi di sicurezza hanno cambiato destinazione. I Paesi a rischio quali il Medio Oriente, come la Tunisia, il Marocco e la Turchia, non sono più molto richiesti. Quest’anno i luoghi più gettonati sono l’Italia con la Puglia, la Sicilia e la Sardegna su tutte le altre regioni; vi è anche buona richiesta per quei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo come la Spagna e la Grecia. Le partenze avvengono fino a settembre e la durata media del soggiorno è di una settimana».
Dopo l’agenzia abbiamo sentito alcuni sassolesi. «Faccio le ferie – ha detto Eugenio Morandi – in una località delle Dolomiti dove non c’è il caldo che si trova a Sassuolo e poi è una zona piacevole anche dal punto di vista estetico». «Quest’anno - ha continuato Paola Rigano – sono stata a Ibiza per 5 giorni perché invitata da una mia amica che ha voluto festeggiare il compleanno all’estero ed è stata una bella esperienza. Di solito però, mi piace fare le ferie in Italia». «Sono andato a Mikonos in Grecia – ha aggiunto Paolo Pellati – perché è una bella zona dove si può trovare il mare e dei bellissimi paesaggi. Inoltre è un luogo adatto ai giovani perché ci sono tante discoteche e si può fare vita notturna». C’è chi ha il lavoro, ma le ferie le trascorre a casa perché i soldi non sono sufficienti per andare in ferie. Ci sono anche altre spese più importanti, come ad esempio le bollette. «Io – ha aggiunto Luca Villani – pur avendo un lavoro, non sento il bisogno di andare al mare o in montagna. Preferisco restare a casa perché la crisi c’è anche per chi ha un’attività».
«Sono in mobilità – ha detto Orlando Miele – e per questo ho dei problemi economici. Quest’anno non mi recherò in una località di vacanze». «Sono anni – ha continuato Antonio Orlando – che non lavoro a causa della crisi e per questo non vado in ferie». «Anche io – ha concluso Luca Coniglio – sono disoccupato e, quindi, ho dei problemi economici. È veramente difficile trovare una occupazione in questo periodo. Proprio per questo non vado in ferie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
