Ferragosto in giallo firmato Zagaglia
Domani ai Giardini Ducali l’appuntamento di mezza estate «Un inno alla modenesità con lo spettacolo Helzapoppin’»
Ci mancava solo Helzapoppin' alla sua “pastorale americana” e Beppe Zagaglia ha voluto rimediare subito, scrivendo a 83 anni un testo teatrale che è un inno alla modenesità, a dispetto delle origini. A portare in scena lo spettacolo sono gli amici di sempre, per un appuntamento che è diventato tradizione alla vigilia della pausa di metà mese.
Domenica sera alle 21, nella cornice dei Giardini Ducali, torna sul palco il “Ferragosto Zagaglia” con cui da molti anni il fotografo modenese saluta l'estate. «E' un'iniziativa nata quasi per caso – ricorda lui oggi davanti alla locandina dello spettacolo, che ovviamente ha ideato e disegnato sull'esempio delle copertine dei gialli Mondadori – ma che ha sempre avuto un discreto successo e quindi io la ripropongo». Spettacolo gratuito, come sempre, con il Comune che offre palco e luci.
A differenza delle edizioni precedenti non c'è l'impronta dello spettacolo di varietà, con pianoforte, canzoni, aneddoti e scenette, ma il risultato è lo stesso. «Abbiamo voluto chiamarlo Delitto alla Helzapoppin' perchè il film americano del 1941, è diventato sinonimo di commedia dell'assurdo. Ma noi, a differenza del film di Frank Capra, non raccontiamo la storia di due comici che vogliono sabotare lo spettacolo. Il cadavere c'è sul serio, con il coltello nella schiena, e tutti si danno da fare per le indagini, per cercare il colpevole. E nel far questo ogni attore mette in scena quello che sa fare meglio, canzoni o musica e storie dei tempi andati, all'interno del canovaccio».
Secondo la più pura tradizione della Commedia dell'Arte improvvisazione e recitazione a soggetto si alterneranno in una girandola di battute. Non anticipiamo né il finale né il colpevole per una commedia buffa che rispecchia il carattere dei personaggi, gli attori per una sola sera che si sono preparati con metodo e prove. Claudio Camola ad esempio, ha lasciato il suo ristorante della Piola; Roberta Morini, titolare di un negozio di ottica prima di dedicarsi interamente al canto, porterà “Nina La Bugadèra” di Luciano Zanasi mentre il medico Giuseppe Di Genova arricchisce la serata con pungenti osservazioni dialettali. Assieme a loro si esibiranno Ghiga Ferrari, Maurizio Marsigli, Claudio Messori, Jolanda Battini, Walter Stefani, Giancarlo Montanari, Luigi Pepe, Roberto Pregnolato, Sauro Torricelli. Ognuno ha un suo ruolo, nella vita e sul palco, ma in fondo quello che li ha sempre uniti è l'amicizia con Beppe Zagaglia che da settant'anni ormai alterna le foto di Modena con quelle dell'America della sua generazione, quando a guerra finita si trovavano ad ascoltare jazz con i dischi a 33 giri, a giocare a baseball in Piazza d'Armi (oggi parco Novi Sad) e ballare il boogie woogie . Altri tempi, ma l'allegria per loro non finisce mai.
Saverio Cioce
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