Centro, aumentano i negozi vuoti e non è colpa del periodo di ferie
Agosto tempo di ferie per numerosi negozi anche in centro storico, e i cartelli che annunciano le ferie spiegano anche quando la saracinesca sarà rialzata. Ma a chi si trova a passeggiare in centro,...
Agosto tempo di ferie per numerosi negozi anche in centro storico, e i cartelli che annunciano le ferie spiegano anche quando la saracinesca sarà rialzata. Ma a chi si trova a passeggiare in centro, nelle ultime settimane, non sarà sfuggito di notare come stiano via via aumentando le vetrine che sono chiuse non per ferie, ma perché l’attività si è fermata e non si sa se e quando riaprirà.
Almeno, non lo faranno nella veste con cui erano conosciuti e, magari, apprezzati prima che gli affari andassero male. Una situazione, quella dei negozi vuoti, che finisce per regalare ai passanti un’immagine di graduale degrado al quale non si era più da tempo abituati.
Su tutti spicca il grande cantiere che s’incontra sotto il portico all’incrocio tra via Emilia Centro e via Farini. Una scritta delimita l’accesso, precluso anche dalla classica rete arancione che indica i lavori presso l’ex Unicredit. In questo caso non si tratta di attività fallite, ma di necessità di lavori di ristrutturazione e riqualificazione del palazzo. Lavori che dureranno a lungo e quindi le vetrine - già dipinte da scritte spray - non forniscono un bel biglietto da visita ai passanti e soprattutto ai turisti. Poco più avanti, procedendo verso piazza Roma si ritrova una seconda vetrina abbandonata. È sulla destra, poco distante da via San Vincenzo. Un foglio di carta annuncia il trasferimento dell’attività. Coriandoli e sporco a terra una chiusura che dura almeno da febbraio.
L’articolo 10 del regolamento comunale di polizia urbana prevede una serie di commi per la manutenzione degli edifici. Tuttavia non sembrano esserci indicazioni precise circa il modo in cui si devono tenere i locali di negozi temporaneamente chiusi o sfitti. Nel testo non è specificato nulla, ma la risposta non sembra essere quella che si riscontra nell’area specifica di via Farini. Tornando in via Emilia Centro e procedendo verso ovest, ci si imbatte in un “affittasi”. Il decoro è garantito da protezioni bianche sui vetri. Si trovano cartoni circa duecento metri più avanti, a sud, nei pressi della Fondazione Cassa di Risparmio. L’itinerario prosegue verso il Palazzo dei Musei. Da una parte e dall’altra della via, fino a largo Sant’Agostino, per fortuna le saracinesche aperte dominano sugli spazi chiusi e le ristrutturazioni in corso. La densità di negozi aperti resta alta fino a largo Porta Bologna. Ma quelle vetrine spente suonano come un campanello d’allarme.
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