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il comitato del carani

«Il teatro riapra dopo i lavori» La giunta frena: «Parliamone»

«Apprendiamo con soddisfazione che la proprietà del teatro Carani oltre all’annunciata manutenzione al cornicione che affaccia su viale 20 Settembre, è intervenuta anche all’interno per rendere...

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«Apprendiamo con soddisfazione che la proprietà del teatro Carani oltre all’annunciata manutenzione al cornicione che affaccia su viale 20 Settembre, è intervenuta anche all’interno per rendere nuovamente agibile il teatro come da perizia dello studio tecnico a cui si sono affidati». L’affermazione è dei vertici del comitato “Salviamo il teatro Carani prima che faccia la fine del Cristallo”, che da tempo insiste sulla riapertura al pubblico della struttura di via Mazzini.

«Fin dalla nostra costituzione - aggiungono dal comitato - l’obiettivo è sempre stato quello di vedere riaperto il nostro teatro cittadino. Adesso abbiamo saputo che diversi lavori sono stati eseguiti: oltre al cornicione, è stato riparato il danno al controsoffitto, causa del recesso del contratto d’affitto da parte del Comune; sistemata tutta la volta, messo in sicurezza l’amianto, chiusa una perdita all'altezza dell’insegna “Teatro Carani”, oggetto essa stessa di un restyling. Di fatto il teatro viene restituito alla città in condizioni ben migliori di quando venne decisa la sospensione del contratto d’affitto».

Cosa potrà essere chiesto,adesso, all’amministrazione comunale?

«Giudichiamo questo intervento un importante passo avanti per sbloccare l’empasse dove era finito il Carani - chiudono - a seguito della chiusura nell’ottobre del 2014 e ci auguriamo che possa tenersi presto un incontro tra la proprietà e l’amministrazione comunale per riaprire il dialogo al fine di trovare una soluzione che possa permettere alla città di Sassuolo di riavere il suo teatro, che oltre ad essere un contenitore culturale è un simbolo di Sassuolo».

La realizzazione dei lavori non cambia, in ogni caso, la posizione della giunta. Ne accenna l’assessore alla Cultura Giulia Pigoni. «Colgo favorevolmente questo intervento della proprietà - ha detto l’assessore - ma prima di metterci a sedere è giusto attendere che vi sia il sopralluogo della commissione provinciale per i pubblici spettacoli. Ricordo a tutti che solo con il suo nullaosta è possibile riaprire la struttura al pubblico. Mi auguro che dopo le ferie questo avvenga e che non si debba considerare l’intervento della proprietà solo un anticipo di quei lavori che invece erano stati reputati indispensabili alla riapertura; lavori che necessitavano di una spesa di oltre un milione di euro». (al.sci.)

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