Infarto mentre va a cavallo: addio allo psicologo di Finale Martinelli
Il professionista dell’Ausl è morto a 64 anni colto da un malore al maneggio di Crevalcore. Aveva parole buone per tutti, molti lo cercavano anche dopo la pensione. Le esequie in forma privata
FINALE. Se n’è andato, come aveva più volte confessato agli amici più stretti, come avrebbe voluto: a cavallo. Giuseppe Martinelli si è sentito male al maneggio di Crevalcore dove sempre più spesso passava il suo tempo libero per assecondare una passione che coltivava da anni. Una passione che faceva il paio con il grande lavoro di psicologo dell’Ausl, che lo aveva portato ad essere un punto di riferimento per centinaia di persone, che per anni si erano rivolte a lui. Era andato in pensione l’anno scorso, ma non si era fatto travolgere dalla sedentarietà, anzi. Lo si vedeva spesso passeggiare con la moglie Simona o magari con i nipotini, che i figli Benedetta e Paolo gli avevano regalato. Perché, come ricorda Paolo, alludendo alla passione del padre per i cavalli, «mio padre era diventato un nonno cowboy».
Ma a fianco dell’amore per la famiglia, Martinelli non aveva neppure abdicato a quel compito sociale che aveva svolto con grande professionalità. Dopo il terremoto, infatti, aveva ritrovato un travolgente entusiasmo per il lavoro. Aveva una missione da compiere: alleviare le sofferenze della gente della Bassa, magari traumatizzata dalla tremenda paura, oppure addirittura rimasta senza casa. E a casa, la sua casa, li accoglieva e gratuitamente li ascoltava e li accompagnava nel percorso di ripresa.
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Il dottor Martinelli se n’è andato venerdì sera. Il suo cuore non ha retto all’infarto che lo aveva colpito mercoledì. All’ospedale Maggiore di Bologna, circondato dall’affetto dei familiari, è stato raggiunto da tanti colleghi di lavoro con cui era rimasto in rapporto e che si sono messi a disposizione. E in tanti, in queste ore, hanno scritto alla famiglia, esprimendo le condoglianze. Non ci saranno però funerali pubblici; su richiesta dello stesso Martinelli, infatti, si terrà una cerimonia riservata alla famiglia, celebrata da don Oscar.
Ssaranno molti quelli che, in qualche modo, vorranno rivolgergli un ultimo saluto come testimoniano le dimostrazioni di amicizia e di affetto che stanno arrivano sul profilo facebook di Martinelli. Un profilo che racconta, oltre all’amore per la famiglia e all’impegno sociale, anche la grande passione di Giuseppe per i cavalli. Una passione che lo accompagnava da decenni e che in passato aveva contagiato anche la moglie Simona. Chi lo ha conosciuto non può non ricordare il rigore e la serietà che metteva nel suo hobby, il grande rispetto per le regole e soprattutto per i cavalli che trattava un po’ come fossero figli, anteponendo il loro benessere al proprio personale piacere. Non perdendo mai occasione per cercare di migliorarsi e di migliorarli, ma sempre insieme, come dev’essere in un vero “binomio”.
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