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Nel mirino della Finanza money transfer e benzinai modenesi

Nel mirino della Finanza money transfer e benzinai modenesi

Controlli estivi a Modena delle Fiamme gialle alla ricerca di operazioni sospette di denaro e di frodi nell’erogazione di benzina. Il comandante Russo: «Massima attenzione»

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MODENA. Controlli a tappeto in tutta Italia da parte delle Fiamme gialle nelle città turistiche, nelle località montane e marittime, per assicurare la legalità, per combattere le truffe, un giro di vite e un rafforzamento delle attività «soprattutto orientato verso la tutela delle imprese e dei cittadini che, con fatica e sacrifici, tutti i giorni operano e lavorano per il bene e per la crescita economica del Paese» ha spiegato il comandante del corpo generale Giorgio Toschi.

E anche a Modena, come asserito del nostro comandante Pasquale Russo, non sono mancati i controlli in questi ultimi mesi: nel mirino sono finiti soprattutto i money transfer, i distributori di benzina e i “taroccatori”, chi vive cioè di commercio abusivo e illegale.

Fari puntati nella nostra città sui cosiddetti “servizi di rimessa di denaro”, per prevenire condotte finalizzate all'utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari: il pericolo che dietro a queste operazioni ci sia un fiume di denaro da riciclare e, più che mai in questo periodo, posano esservi finanziamenti occulti al terrorismo. In tutta Italia sono stati eseguiti 346 accertamenti presso altrettanti sportelli di money transfer, che hanno permesso di porre sotto controllo 647 operazioni di trasferimento di denaro, poste in essere da altrettanti soggetti, di cui 111 risultati gravati da precedenti di polizia.

Come ha spiegato il comandante Russo: «In questo periodo estivo abbiamo controllato non solo in città ma anche nei territori di competenza sulla nostra provincia parecchi esercizi al cui interno effettuano anche il servizio di money transfer: abbiamo visionato le documentazioni, abbiamo contornato anche le posizioni dei vari avventori che trovavamo presenti durante i controlli. Non abbiamo trovato irregolarità nè situazioni sospette». In favette spesso nei negozi etnici, quali di alimentari, oppure nei phone center, ci sono gli sportelli che effettuano il servizio: hanno le funzioni di piccoli sportelli bancari per la raccolta e la spedizione di denaro e spesso i negozi finiscono nel mirino di malintenzionati a caccia di contante facile, come è già capitato.

«Anche i distributori di benzina - ha affermato il comandante provinciale della Finanza di Modena - sono stati controllati e non sono risultate discrepanze tra la benzina erogata e quella segnata dalla colonnina, nemmeno altre irregolarità da parte dei gestori». A livello nazionale 39 responsabili sono stati denunciati alle competenti Procure e oltre 112mila litri di prodotti petroliferi sono stati sequestrati: si tratta di casi di frode emersi dal riscontro del quantitativo di carburante erogato con l'importo pagato dagli utenti,

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