Settanta chili di droga, arrestato a 23 anni
Finale. Era sull’auto che “scortava” il furgone della marijuana. «Era solo un passaggio da un amico»
FINALE. «Ho solo chiesto un passaggio per Brescia, non avrei mai immaginato di finire in questa storia, sono innocente...».
Omar B., conosciutissimo finalese di 23 anni, è in carcere a Brescia. Le sue parole non hanno convinto affatto i carabinieri: gli attribuiscono un ruolo operativo nell’organizzazione di cinque persone che tentava di rifornire la città lombarda con una quantità rilevante di droga. Settanta chili di marijuana, probabilmente destinata a rimpinguare il mercato in occasione di una imminente festa. Omar era con un complice su una fiammante Bmw che precedeva il carico di droga nascosto in un furgone, con il compito di fare “strada”.
È stato arrestato al termine di una settimana di indagini. Tanto ci è voluto ai carabinieri del Nucleo Operativo di Chiari, provincia di Brescia, per venire a capo dei traffici della banda. L’operazione è stata chiamata “Master”, dal nome del furgone utilizzato per gli spostamenti. La marijuana, una volta sul mercato, avrebbe fruttato 900mila euro. Le indagini sono scattate all’inizio di agosto nell'ambito della prevenzione dei furti agli esercizi commerciali nell’Ovest Bresciano, quando casualmente i militari si sono imbattuti nel furgone, parcheggiato in un piazzale a Cologne.
Tenuti sotto controllo i movimenti del mezzo, è stato identificato il proprietario 42enne, di Lecco, da poco residente a Cologne. Disoccupato, con precedenti per reati di droga e un tenore di vita molto elevato. Seguendo il furgone, i carabinieri sono arrivati a una cascina di Orzivecchi, gestita da un 26enne di Orzinuovi, utilizzata come deposito della droga. Qui avevano appuntamento il 42enne, arrivato alla guida della Bmw in compagnia del 23ene di Finale, e un 35enne genovese, pure disoccupato e con precedenti per droga, alla guida del furgone.
Caricato il Master, la Bmw è partita a fare da staffetta davanti al furgone per verificare che non ci fossero intoppi per il trasporto, ma sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato e perquisito sia l’auto che il furgone. In un marsupio il 42enne aveva circa 9mila euro in contanti. In un doppio fondo sotto il tetto del del Master - che all’apparenza trasportava soltanto un divano - è stato trovato l’ingente quantitativo di marijuana.
Nei guai è finita anche la convivente del 42enne, una 38enne di Lovere, nel cui cassetto della biancheria sono stati trovati 600 grammi di hashish già suddiviso in dosi. I componenti del sodalizio, dopo la convalida dell’arresto, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Canton Mombello, mentre per la 38enne è stato disposto l’obbligo di dimora. Il finalese, che ha viaggiato molto all’estero, ora deve sperare in una decisione favorevole del giudice.
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