Stanziati 14 milioni: ripagano ai privati i danni delle frane
Rimborsi a fronte di oltre cento richieste di risarcimento Record a Lama Mocogno con 11 milioni per i disastri del 2013
Arrivano i rimborsi per i danni legati alle emergenze meteo che si sono susseguite in tutta l’Emilia Romagna dalla primavera 2013 al 2015, segnando pesantemente il nostro Appennino. Dove, marzo e maggio 2013, le varie crisi-frane portarono al conto di 13,6 milioni di danni. La fetta di gran lunga maggiore, in un quadro che nel triennio arriva a 19 milioni nella provincia di Modena, sulla base di 104 segnalazioni relative a beni di privati (14,4 milioni) e 36 di imprese (4,7 milioni).
La Regione ora fa sapere di aver dato il via libera al testo predisposto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, con cui si definiscono tempi e modalità per ottenere i risarcimenti legati a cinque successivi episodi. La valanga di frane del 2013 in Appennino ha fatto contare 10,8 milioni di danni ai privati solo a Lama Mocogno (45 segnalazioni). Seguono gli 1,3 di Pavullo (5), i 530mila di Montese (6), i 410mila di Frassinoro (2), i 260mila di Zocca (1), i 189mila di Fanano (2), i 110mila di Prignano (2), i 40mila di Montefiorino (2) e i 17mila di Palagano (1).
Per il periodo dicembre 2013-marzo 2014 invece si segnalano altri 188mila euro di danni per Fanano (altre 2 segnalazioni), 145mila per Sestola (3), 50mila per Riolunato (1) e 15mila per Montese (1).
Infine, le nevicate del 4-7 febbraio 2015 hanno portato altri 150mila euro di danni a Montefiorino.
A giorni verrà pubblicata l'ordinanza specifica sulla Gazzetta ufficiale.
Da quel momento scatterà anche il termine per la presentazione delle richieste da parte di chi ha subito danni ad abitazioni principali, seconde case e beni mobili non registrati, come arredi ed elettrodomestici.
«Appena ricevuto lo schema del provvedimento, il presidente Stefano Bonaccini ha comunicato a Roma il nostro parere favorevole», spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo.
«Le procedure per i rimborsi ai privati saranno in capo ai Comuni: da ora assicuro ai sindaci che la Regione metterà in campo tutto il sostegno e la collaborazione possibili».
Venerdì si è svolta una riunione operativa a Bologna per definire le modalità con cui la Regione affiancherà gli enti locali nella gestione delle procedure di indennizzo: «I termini fissati a livello nazionale sono stringenti perché è fondamentale arrivare alla liquidazione dei contributi entro l’anno - sottolinea Gazzolo - dobbiamo essere pronti a fare rete per non perdere nemmeno un giorno. Per questo diffonderemo a tutti i municipi una circolare con l’indicazione dettagliata delle attività da svolgere e dei modelli degli atti che dovranno essere assunti».
I risarcimenti alle imprese, secondo le regole fissate dal Consiglio dei Ministri, seguiranno un iter più complesso, destinato a concludersi nel 2017.
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