«Via tutti i cibi con olio di palma dagli ospedali»
Al Movimento 5 stelle continuano ad arrivare segnalazioni di pazienti ricoverati negli ospedali dell'Emilia Romagna «sulla presenza dell'olio di palma tra gli ingredienti degli alimenti somministrati...
Al Movimento 5 stelle continuano ad arrivare segnalazioni di pazienti ricoverati negli ospedali dell'Emilia Romagna «sulla presenza dell'olio di palma tra gli ingredienti degli alimenti somministrati nei reparti. Segnalazioni che ci lasciano perplessi tanto più quando arrivano da degenti dei reparti di cardiologia», sottolinea la consigliera regionale dei pentastellati Giulia Gibertoni.
La grillina cita l'Autorità sull'alimentazione, l'Efsa, e i suoi studi sul fatto che la lavorazione dell'olio di palma ad alte temperature porterebbe «inoltre alla produzione di sostanze potenzialmente tossiche. In presenza di tante alternative, farebbe quindi pensare ad una leggerezza -che poteva essere evitata facilmente- ritrovarlo addirittura somministrato proprio a chi temporaneamente non può decidere della propria alimentazione perchè in degenza e, in quanto paziente, si affida totalmente al nostro servizio sanitario». Se le cose stanno davvero così, per Gibertoni c'e' una contraddizione stridente con i tanti sforzi decantati dalla Regione per la prevenzione delle fasce più a rischio (anziani, bambini, ipertesi, pazienti con pregressi eventi cardiovascolari) da tutelare "con alimenti e materie prime in linea con le precauzioni sanitarie più attente». Per cui, con una interrogazione, il M5s chiede «che gli alimenti che contengono olio di palma presenti nei nostri reparti ospedalieri siano al più presto sostituiti con alimenti non 'a rischio». E che «la prevenzione esca dalle brochure ed entri di fatto nei nostri reparti a partire dai dettagli».
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