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Giovani, allarme lavoro: «Non vedono sbocchi»

di Valeria Cammarota
Giovani, allarme lavoro: «Non vedono sbocchi»

A giugno 2015 gli iscritti alle liste di chi è senza impiego sono saliti a 3358 da 2785 Saina: «Più informazione sulle opportunità. Immigrati disposti a sacrificarsi»

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«Si avvertono svilimento e pessimismo: lo percepiamo nel rapporto con le scuole, con i rappresentanti degli studenti, con i giovani che escono dalle superiori che si chiedono “tanto, che lavoro troverò? Nulla, non ci sono possibilità”. È drammatico».

Così si esprime l’assessore alle Politiche Giovanili, Milena Saina, in merito alla percezione negativa dei giovani adulti riguardo la probabilità di trovare un impiego.

I dati lo confermano: il tasso di disoccupazione giovanile, nel quarto trimestre del 2015, è pari al 40%, anche se risulta in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2014 (43,3%). A Carpi, al 30 giugno del 2015 erano 3.358 gli iscritti in stato di disoccupazione al Centro per l’Impiego (2.785 alla stessa data dell’anno precedente).

«Spesso i giovani non conoscono le opportunità disponibili, sia sul territorio sia a livello europeo, quanto a formazione, lavoro, servizio civile – spiega Saina - tante occasioni, molte volte a costo zero, cui potrebbero accedere per trovare sbocchi futuri ma che lasciano perdere, non essendone a conoscenza».

A Carpi è stato rilanciato lo Spazio Giovani Mac’è, rinnovato non solo nell’edificio, ma anche nei contenuti che, oggi, meglio rispondono alle richieste dei suoi utenti.

«Incontro periodicamente gli studenti, le giovani compagnie, le associazioni del territorio – continua l’assessore - e più o meno tutti avvertivano la necessità di aggiornare uno spazio che non rispondeva più alle esigenze di oggi. Mac’è, dunque, non è più dedicato solo al tempo libero, ma anche a incontri sull’orientamento al lavoro. Il 30 giugno ha avuto luogo il primo, cui farà seguito un nuovo ciclo, che inizierà tra settembre e ottobre, nel corso del quale le aziende e gli imprenditori, in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Carpi, racconteranno l’esperienza della propria azienda. I ragazzi hanno bisogno di sentire parlare i titolari in modo diretto, constatare esperienze di successo perché possano riacquisire fiducia. Il mondo è cambiato rispetto agli anni ’90 quando, usciti da scuola, si trovava un mercato del lavoro subito disponibile: oggi, se i ragazzi non hanno strumenti adeguati, non trovano futuro».

Una curiosità. I cittadini stranieri sono spesso maggiormente a conoscenza riguardo le opportunità a disposizione: un pregiudizio secondo cui molti credono venga data priorità a chi non è italiano.

«Esistono criteri precisi – puntualizza Saina - non vi è nessuna preferenza a prescindere per chi è straniero: sono tanti i luoghi comuni ma, sul nostro territorio, chi accudirebbe tanti anziani se non lo facessero persone straniere? Chi svolgerebbe i lavori pesanti? Nella raccolta della frutta, ad esempio, è scarso il numero di giovani italiani che lo facciano anche solo nel periodo estivo. È questo è sintomatico».

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