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«A Modena troppi incidenti ai ciclisti è ora di mettersi al sicuro»

di Chiara Bazzani
«A Modena troppi incidenti ai ciclisti è ora di mettersi al sicuro»

Una campagna della polizia municipale di Modena per informare sulle regole da rispettare: l’uso delle ciclabili e l’equipaggiamento, a cominciare dai fanali funzionanti

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MODENA Sì alla bicicletta, favorita anche dalla bella stagione, ma chi la usar deve farlo in sicurezza. La Polizia municipale e l’Ufficio Politiche per la Legalità e le Sicurezze del Comune di Modena hanno avviato una campagna mirata alla sicurezza stradale volta a tutelare l'utenza debole della strada

Una campagna che punta ad arginare un fenomeno che è ben visibile quotidianamente sulle strade modenesi: ciclisti che di sera girano contromano e senza fari lungo la strada, altri che nonostante la presenza di piste ciclabili si ostinano a percorrere la strada normale rischiando di essere investiti, mezzi non dotati di tutti i sistemi di sicurezza e visaibilità a norma.

GLI OBIETTIVI. L'intento della polizia municipale ha quindi una finalità doppia: favorire il comportamento corretto su strade e piste ciclabili e verificare il corretto uso della strada e delle piste ciclabili. Oltre a richiami verbali, la campagna consiste nel distribuire materiale informativo con consigli per la sicurezza sono forniti dagli agenti in servizio e dai vigili di quartiere, sono poi disponibili presso i punti informativi (Urp) del Comune.

Ma c’è anche spazio per la sensibilizzazione degli automobilisti affinchè rispettino gli attraversamenti ciclabili e per i ciclisti affinchè rispettino i codici della strada e si assicurino del corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza delle biciclette. E a proposito di comportamenti pericolosi

da segnalare che tra i giovani da un po' di anni ha preso piede la moda dello "skid" una tecnica per frenare senza l'utilizzo dei freni nelle bici a scatto fisso. Una tecnica molto pericolosa perchè è difficilissimo frenare all'improvviso in quel modo, inoltre si rischia di perdere il controllo della bici e cadere.

LE STATISTICHE. Una campagna quanto mai doverosa viste le statistiche sugli incidente stradali. A Modena nel 2015 gli incidenti stradali sono stati 1107 con 1479 feriti, di cui 229 ciclisti.

Il comportamento dei ciclisti in strada è regolamentato dall’articolo 182 del Codice della Strada mentre i dispositivi di equipaggiamento obbligatori delle bici (luci, catadiottri rifrangenti, indumenti ad alta visibilità, campanello e freni) rientrano nell’articolo 68 del Codice della Strada. Il casco non è obbligatorio ma può salvare la vita. Il codice prevede che i ciclisti circolino su unica fila, utilizzino le piste ciclabili se presenti, non circolino sotto portici o in zone riservate ai pedoni come i marciapiedi e rispettino la segnaletica stradale, in particolare scendere dal velocipede per attraversare la carreggiata su attraversamento pedonale nel caso manchi quello ciclabile. Inoltre, il ciclista deve condurre a mano il proprio velocipede quando diventa pericoloso per i pedoni, soprattutto in centro storico o all’interno di fiere e mercati, quando si verifica la presenza di numerose persone a piedi. Numerosi incidenti su strade urbane sono causati proprio dalla condotta incauta dei ciclisti che, negli attraversamenti pedonali rimangono in sella alla bici, dimenticando che in tal caso non hanno la precedenza rispetto alle auto.

Il Codice della Strada prevede sanzioni dai 25 ai 50 euro per l’inefficienza dei dispositivi o il mancato rispetto della segnaletica e vieta la conduzione dei velocipedi dopo aver assunto sostanze alcoliche e stupefacenti, prevedendo conseguenze anche penali. È bene anche ricordare che non è possibile caricare altre persone sulla bici (a meno che non si tratti di bambini e utilizzando adeguati sistemi di trasporto) e nelle ore notturne è obbligatorio l’uso delle luci e di indumenti ad alta visibilità.

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