A migliaia a Pavullo per la festa di Aseop e la nostalgia Bamboo
Il “remember” della discoteca con mercatino e tanta musica. L’associazione ha raccolto fondi per l’ematologia pediatrica
PAVULLO Tutti pazzi per gli anni ’70 a Pavullo, in questo Ferragosto che ha riempito il centro con un doppio appuntamento domenica sera: la festa Aseop e quella vintage organizzata dai commercianti di “Tutti per Pavullo” assieme all'inossidabile gruppo del Remember Bamboo, la mitica discoteca di Marino Ferrari che spopolava all’epoca. Visto il successo dell’anno scorso, che per una notte aveva fatto rinascere il locale in piazza Battisti grazie alla musica proposta dai dj dell'epoca, l'evento è stato riproposto in grande stile in sinergia con i volontari dell’Aseop, che per l'occasione hanno dato alla loro festa di piazza Montecuccoli un tocco “d’epoca” dando vita a un grande spettacolo di intrattenimento lungo tutto l'asse della via Giardini.
A differenza del 2015, stavolta le danze vintage si sono aperte già dal mattino, con il mercatino ad hoc tra cimeli vari e l'immancabile vinile. Poi nel pomeriggio sono arrivate le auto, dalla mitica 500 declinata in mille forme (grazie alla collaborazione con il Gruppo Fiat 500 “La Ciliegia” di Marano) a Bianchina, Maggiolone, spider Alfa Romeo e molto altro. E poi è esplosa la festa a suon di musica, con le varie postazioni live in attesa che la serata in piazza Battisti tornasse all'insegna del Bamboo, con i grandi successi del locale riproposti dai dj Stefano Foroni e Alfredo Miti, che hanno fatto ballare fino alle 2 il popolo “nostalgico” e non solo, chiudendo significativamente con “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero.
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«È stato ospite due volte al Bamboo – ha ricordato Marino Ferrari – e la canzone si sposava benissimo con lo spirito della serata. È stata stupenda, ho visto anche delle persone piangere quando è partita “Io vagabondo” dei Nomadi, che al Bamboo sono venuti 25 volte». Ma la gente era dappertutto per le strade, in quella che è stata di fatto un'altra mezza notte bianca: «Abbiamo ampliato l'evento e di gente se n'è vista tanta in giro», ha sottolineato Manuela Zamboni, presidente di “Tutti per Pavullo”, in posa con look d'ordinanza per le foto-cartolina di Filippo Morotti, che ha immortalato mezzo paese.
«Abbiamo bisogno di iniziative come questa per farci conoscere, perché quando le persone arrivano ci dicono che si sta bene qui e che ci sono dei negozi che non hanno nulla da invidiare alla città. Dobbiamo credere nelle nostre potenzialità». E poi ovviamente il lato solidale con la festa provinciale Aseop che per quattro giorni ha raccolto fondi per l'associazione a sostegno dell'ematologia e oncologia pediatrica: «Ci lavoriamo da febbraio – ha sottolineato l’organizzatore Paolo Azzi assieme a Mario Parenti, altra anima della festa – grazie a un esercito di volontari e tanti sponsor, tra cui qualcuno anche che, pur importante, ha voluto restare anonimo. E' normale, in una maratona di solidarietà».
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