Pettirosso, Ferragosto di lavoro
Festa per liberare 40 rapaci, ma anche tre interventi per i caprioli
Il centro Pettirosso di Modena è riuscito ancora una volta a riunire centinaia di persone per la sua Adulti e bambini si sono ritrovati sull’appennino modenese in un piccolo borgo medioevale alla volta di S. Giacomo di Zocca, chi da Modena chi da Bolzano, Lecco insomma arrivati da varie località d’Italia per vedere questo campo volo molto speciale. I bambini di 5 anni erano armati di macchina fotografica o uno smarphone per immortalare una dopo l’altra la partenza non di aeroplani ma di rapaci in tutto una quarantina tutti soccorsi o cresciuti dai Volontari del Pettirosso che ogni anno battono il loro record di liberazione per ringraziare quanti sostengono il Centro di Recupero anche con l’importante 5 per mille. Solo così si è potuta svolgere la sesta edizione a Zocca dove non solo sono stati liberati dei rapaci, gheppi, poiane, allocchi, ecc. ma anche tanti ricci e ghiri. Ma l’efficienza dei Volontari del Pettirosso è stata messa a dura prova per una serie di interventi, di soccorso tra cui a tre caprioli investiti a causa nelle ore serali dell'intenso traffico sulla provinciale parallela al fiume Panaro, l'orario serale era proprio quello in cui i caprioli attraversano la strada per andare ad abbeverarsi al fiume. Molta la sensibilità della gente che ha chiamato subito i soccorsi del Pettirosso inclusa la persona investitrice, mentre l'automobilista che ha investito due piccoli di capriolo vicino al comune di Fanano non si è fermato violando il codice della strada. Nella notte un'anziana signora di Sassuolo ha chiesto l'intervento ai Volontari del Pettirosso perché un giovane assiolo era entrato nella camera da letto e non voleva riprendere la via della finestra, rimanendo appollaiato sull’armadio.
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