Policlinico: luogo di lavoro promosso dai dipendenti
Il personale dell’Ausl giudica più che positivo il clima nell’azienda ospedaliera ma sul fronte mobbing e avanzamenti di carriera c’è chi evidenzia problemi
I dipendenti del Policlinico di Modena promuovono a pieni voti l’azienda ospedaliera universitaria che garantisce ai propri lavoratori un ottimo clima lavorativo tanto da conquistare - in condominio con l’Ausl di Reggio Emilia - il primato regionale della struttura sanitaria in cui è consigliato prendere servizio.
È quanto emerge dall’indagine sul Clima organizzativo condotto dal Laboratorio Management e Sanità (Mes) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha sottoposto (a dipendenti e responsabili di struttura) di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna un questionario anonimo per rilevare l’opinione che hanno del proprio contesto lavorativo.
Dalla soddisfazione per il ruolo svolto alle competenze adeguate per farlo, dalle attrezzature necessarie ad episodi di mobbing, dalla formazione del personale alla possibilità di fare carriera per meriti: oltre cinquanta le domande con cui i ricercatori hanno provato ad andare a fondo ad una materia molto complicata (e delicata) e che riguarda il “benessere” lavorativo di chi si occupa (direttamente o indirettamente) della salute dei cittadini.
La sanità modenese ne esce fuori abbastanza bene grazie soprattutto alle performance del Policlinico che riscatta così la “pagella” stilata sempre dal laboratorio del Sant’Anna (e pubblicata sulla Gazzetta di Modena lo scorso 29 luglio) sulle prestazioni ai cittadini con tempi lumaca al Pronto Soccorso. L’azienda ospedaliera universitaria è infatti la struttura in regione dove i dipendenti - si va da 1 come massimo disaccordo a 5 per la massima approvazione - si sentono più realizzati sul loro lavoro (3,5), vedono recepiti i suggerimenti per definire le strategie aziendali (3,2), reputano le attività formative messe a disposizione dell’azienda utili per migliorare il modo di lavorare (3,6, ex aequo con Ausl e Ao di Reggio Emilia) e favorire la comunicazione con i pazienti (3,4).
E così i dipendenti del Policlinico - con l’indice 3,4 - risultano quelli più soddisfatti di lavorare per la propria azienda (ex aequo con Ausl e Ao di Reggio Emilia) e lo stesso vale anche per i responsabili di struttura, la cui media di gradimento (4,2) è addirittura più alta, ma in questo caso al vertice c’è soltanto l’Ausl di Reggio Emilia (4,4). Sia dipendenti che responsabili, inoltre, consigliano di lavorare per il Policlinico: nel primo caso - con valore 3,2 - il Policlinico con l’Ausl di Reggio Emilia è quello meglio valutato in regione, mentre per i responsabili di struttura il punteggio 4,1 vale un terzo posto dopo le aziende reggiane. Non fa incetta di primati l’Ausl di Modena, ma le valutazioni espresse dai dipendenti sono comunque abbondantemente nella fascia medio-alta, con il risultato più alto in regione ottenuto in un ambito strategico per la sanità futura e che riguarda l’utilizzo della cartella clinica informatizzata: qui l’Ausl di Modena con punteggio 3,5 stacca tutte le altre aziende.
Insomma: condizione lavorativa ottima all’interno della sanità modenese? È quanto emerge dall’indagine, ma purtroppo episodi di mobbing e avanzamenti di carriera dovuti non solo al merito si ritrovano - secondo i dipendenti - anche nelle due aziende modenesi, seppur in maniera più ridotta rispetto ad altre zone dell’Emilia-Romagna. Alla domanda “Ha subito atti di mobbing?” la media delle riposte dei dipendenti del Policlinico è 2,1, quelle dell’Ausl di Modena 2,3. In questo caso il risultato virtuoso ha valore basso (tendente al “decisamente no” che ha valore 1) e gli indici sul mobbing scendono ancora di più per i responsabili di unità operative (2 per il Policlinico, 1,8 per l’Ausl). Maglia nera per il Rizzoli (2,6) e per l’azienda universitaria (2,6) di Bologna, seguite dall’Ausl di Ferrara (2,5). Altro tema ostico è quello della meritocrazia: più del 50 per cento dei dipendenti (intervistati) del Policlinico crede che il merito non conti per fare carriera e così la valutazione si ferma a 2,3, ma è comunque il risultato più alto in regione con l’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna maglia nera con indice 1,6 (Ausl di Modena 1,9). All’indagine- rigorosamente con test anonimi - hanno partecipato in tutto più di 2 mila operatori modenesi tra responsabili e dipendenti: al Policlinico l’adesione ha raggiunto il 28,6% (684 su 2393), all’Ausl il 27% (1427 su 5533).
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