Duello di Ferragosto col machete in centro a San Felice: denunciati
Lite tra vicini di casa degenera con l’intervento armato del figlio di uno dei due: sangue e contusioni Arrivano i carabinieri che li bloccano, li fanno medicare e li indagano.
SAN FELICE. Mancava giusto il regolamento di conti con il machete nella preoccupante progressione di disvalori che stanno caratterizzando la Bassa, con una San Felice in ottima posizione di visibilità.
Pronti via e alla mattina di Ferragosto ecco concretizzarsi questa variante sul tema, connotata dall’uso di strumenti di confronto non propriamente convenzionali nella storia della civiltà contadina. Siamo peraltro in pieno centro. in una palazzina attorno alla quale in molti autoctoni hanno sentito il trambusto ma, come era accaduto per gli spari in via Risorgimento, si sono attentamente curati di non intervenire.
Non tutti, se evidentemente c’è stato l’arrivo dei carabinieri di San Felice, giusto in tempo per sfilare di mano l’innovativo machete dalle mani di uno dei corrissanti, un 40enne. Corrissanti solo nel senso che la questione ha pesantemente riguardato tre persone. Il magistrato di turno ha ritenuto che lesioni reciproche ci fossero state solo per due persone.
Protagonisti questa volta cittadini ghanesi, come è stato spiegato ieri a Modena dal Comando provinciale dei carabinieri. L’innesco è arrivato da circostanze in questi casi sempre molto nebulose.
A quanto è stato possibile ricostruire, le presunte attenzioni di uno dei ghanesi sanfeliciani nei confronti della vicina di casa, o viceversa. Lui, il 40enne invitava lei a smetterla di attribuirgli in qualche interesse. Come capita in questi casi, le parole hanno virato su toni alti, sulle mani che si agitavano. E sul puntuale intervento dei famigliari delle parti. In particolare del figlio 20enne della donna che, in difesa dell’onorabilità e dell’incolumità della madre, ha introdotto nella vivace vertenza l’attrezzo tropicale. Debbono essere volati alcuni fendenti per fortuna di lieve perniciosità, alla luce di quanto riscontrato in pronto soccorso dai sanitari.
Nella contesa, c’è stata anche la lussazione di una spalla e il machete è caduto al ventenne. Lo ha raccolto l’altro nel cortile di casa, dove l’hanno trovato i carabinieri .
Fatto sta che al loro arrivo i militari hanno impedito un esito tragico, hanno chiamato l’ambulanza e raccolto pezzi e persone portando tutto e tutti in caserma, dopo il passaggio in ospedale. Quindi, consultato il magistrato e compilate le carte, sono tutti tornati a casa, in un cortile che qualcuno osa paragonare ad una babele, per la varietà di usi e costumi che la connotano. In attesa che dall’episodio nasca un eventuale processo penale, il machete è stato sequestrato.
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