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Il semaforo per i pedoni che mette a rischio i... pedoni

Il semaforo per i pedoni che mette a rischio i... pedoni

Il rischio è elevato. Non da scapparci (finora) il morto ma qualche incidente grave è certamente ipotizzabile. Motivo? Un nuovo semaforo. Sembra una contraddizione ma è la verità. Il nuovo impianto...

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Il rischio è elevato. Non da scapparci (finora) il morto ma qualche incidente grave è certamente ipotizzabile. Motivo? Un nuovo semaforo. Sembra una contraddizione ma è la verità. Il nuovo impianto semaforico “a chiamata” di via Radici in monte, tra la zona della stazione per Reggio Emilia e via Menotti, verso il centro, rischia di produrre guai “per colpa dei pedoni”.

Si tratta di un dispositivo richiesto dai cittadini, che soprattutto nelle giornate di mercato non riuscivano ad attraversare in sicurezza. Richieste che sono state avanzate da diversi anni negli incontri di quartiere, ma anche con le petizioni. Ora il problema è che i pedoni non rispettano le indicazioni.

«Io rallento - ha detto l’altra mattina un automobilista - ma vado su tutte le furie perché vedo che c’è gente che attraversa senza che il semaforo ci abbia prima fermati. Per non parlare di coloro che passano con telefonino all’orecchio o con le cuffie».

In realtà il menefreghismo di chi attraversa, violando la regola di chiamata, è quantomeno riprovevole. In qualche momento sono intervenuti gli agenti della polizia municipale fare da sollecitatori ad una maggior disciplina ai pedoni, ma è un paradosso: si investono soldi pubblici su richiesta dei cittadini e poi servono gli agenti per gestire gli stessi cittadini. Soluzioni? Qualcuno ha parlato di utilizzare dei volontari (associazione carabinieri, volontari del soccorso o altri equiparabili) altri, e non solo automobilisti, vorrebbero le multe ai pedoni, per educarli alle regole. (a.s.)

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