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L’Africa e i suoi studenti: «Li aiutiamo a casa loro»

di Andrea Montorsi
L’Africa e i suoi studenti: «Li aiutiamo a casa loro»

FIORANO. Continua anche ad agosto, quando tanti pensano alle vacanze e al divertimento, l’impegno dei volontari di “Africa nel Cuore” per raccogliere fondi da destinare ai giovani del villaggio...

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FIORANO. Continua anche ad agosto, quando tanti pensano alle vacanze e al divertimento, l’impegno dei volontari di “Africa nel Cuore” per raccogliere fondi da destinare ai giovani del villaggio keniota di Rumuruti.

A Spezzano è stata infatti allestita una mostra fotografica, che raccoglie diverse immagini scattate agli studenti africani durante le visite dei volontari nel villaggio che “Africa nel Cuore” aiuta e sostiene da tempo. Negli ultimi anni l’impegno dell’associazione è stato profuso per garantire ai giovani un’istruzione adeguata.

«Siamo abituati a vedere l’Africa come un paese che deve solo ricevere aiuti - ha spiegato la fotografa Anita Bonfiglioli, che ha realizzato le immagini esposte - senza pensare di poter ricevere anche noi qualcosa andandoci. I ritmi, gli sguardi, i sorrisi, ti restano dentro e non li dimentichi mai. Con le foto abbiamo voluto far vedere alcuni scorci del piccolo pezzettino di Africa in cui operiamo, e in futuro potrebbero esserci anche altre mostre, dedicate ad esempio al lavoro. Garantire ai giovani un’istruzione è fondamentale perché, come diceva Rita Levi Montalcini, con l’istruzione si sconfigge l’ignoranza, che è alle radici della povertà e della fame».

I volontari di Africa nel Cuore, nella loro attività, hanno aiutato moltissimi ragazzi con le adozioni a distanza, che consentono, con il versamento di 260 euro l’anno, di garantire ai bambini un’istruzione di base.

«Il sostegno a distanza - ha però precisato Vanna Paltrinieri - non è sufficiente. Le scuole superiori e professionali, per non parlare dell’università, costano moltissimo e spesso i ragazzi, nonostante abbiano le capacità, impiegano molti più anni a completare il percorso perché sono costretti a interrompere gli studi per lavorare e racimolare così i fondi necessari a pagare le rette. L’istruzione primaria garantita dalle adozioni a distanza è importante, ma per aiutare davvero queste comunità è doveroso assicurare, ai ragazzi che ne hanno le capacità, un diploma affinché possano avere un mestiere e una vita dignitosa. I ragazzi hanno veramente voglia di fare qualcosa per il territorio in cui abitano, ma per poter studiare hanno bisogno di aiuto».

E così lo scopo attuale dei volontari di “Africa nel Cuore” è quella di raccogliere almeno 30mila euro, per finanziare il fondo studenti con cui pagare le rette delle scuole superiori e delle università.

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