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l’attacco del vicesindaco

«La Vignola Patrimonio srl un buco nero per il Comune»

VIGNOLA. È una critica senza sconti quella che il vicesindaco di Vignola, Simone Pelloni, muove sul periodico del Comune alla società Vignola Patrimonio Srl. Ovvero la società costituita dal Comune...

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VIGNOLA. È una critica senza sconti quella che il vicesindaco di Vignola, Simone Pelloni, muove sul periodico del Comune alla società Vignola Patrimonio Srl. Ovvero la società costituita dal Comune stesso il 23 dicembre 2008, con lo scopo di gestire servizi ed interessi del Comune in modo più agile.

Dati alla mano, Pelloni evidenzia come anno dopo anno questa società, che oggi ha in carico la Farmacia Comunale “Attilio Neri”, il Mercato Ortofrutticolo, la gestione di attività immobiliari e servizi pubblici (la Casa dell’acqua e il bagno pubblico di Vignola), abbia prodotto diversi debiti, cui l’amministrazione comunale attuale sta cercando di porre rimedio.

«La cattiva gestione del patrimonio pubblico da parte delle precedenti amministrazioni - attacca Pelloni - è stata particolarmente rilevante: non solo debiti a cui far fronte, ma strutture pubbliche senza l’opportuna manutenzione ordinaria. Come vicesindaco e assessore al bilancio, ho chiesto al consiglio d’amministrazione della Vignola Patrimonio di ridurre drasticamente gli affitti passivi e di ridurre del 100% le consulenze esterne per invertire la rotta, obiettivi già raggiunti. Un altro importante risultato conseguito da questa amministrazione - rileva - è l’aver fermato il debito, dal momento che ogni anno di vita della Vignola Patrimonio è stato caratterizzato da un allargamento del “buco”».

Secondo quanto evidenziato dal vicesindaco, i motivi per guardare dentro alla gestione della Vignola Patrimonio non mancano. La Farmacia Comunale, presso il centro commerciale Marco Polo, dovrebbe essere fonte di utili, ma «è gravata da un contratto di leasing per l’immobile di 344.000 euro con scadenza 2028 ed una rata annuale di 30.385 euro e da un secondo contratto di leasing per l’acquisto degli arredi del valore di 67.500 euro, con scadenza 2017 e rata annuale di 11.275 euro. Essendo l’immobile risultato fin da subito troppo piccolo - aggiunge sempre Pelloni - una parte dei locali è già da tempo in locazione per un costo ulteriore annuo di 11.937 euro».

Come se non bastasse, l'immobile della farmacia «si presenta in uno stato di manutenzione davvero precario».

Non meglio va per il mercato ortofrutticolo: «L’intera struttura contabilizzata ad un valore di 4.509.000 euro, è priva da sempre di manutenzioni ordinarie».

Non da ultimo, i lotti edificabili adiacenti al mercato ortofrutticolo sono stati acquistati dalla Vignola Patrimonio nel corso del 2009 a 2.830.000 euro, poi sono stati svalutati l’anno scorso a 2.060.000 euro.

«Il pagamento, ancora in corso - rileva sempre Pelloni - è stato effettuato con l’utilizzo di un conto corrente ipotecario per 2.486.000 euro, mentre la restante parte con l'utilizzo di liquidità... un mutuo ipotecario, negli anni avrebbe permesso alla società di diminuire la sua esposizione debitoria». (m.ped.)

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