Lettere con il contagocce Rabbia di postini e utenti
Ferie estive e zone di consegna allargate: la corrispondenza non arriva più Un operatore: «Anche noi siamo ai limiti della sopportazione, non siamo tutelati»
Piena estate, cassetta della posta vuota. Il problema si pone con una puntualità svizzera e, se qualche anno fa a lamentarsi erano in primis i commercianti ed i residenti del centro storico, adesso le magagne si sono spostate in periferia. Due le componenti che portano all’assenza per 3-4 giorni da un passaggio all’altro dei postini. La prima è dovuta alla turnazione delle ferie che dimezza di fatto il numero di operatori; la seconda, già consolidata, l’allargamento delle zone con l’operatore che deve “sudare sette camicie” per farcela.
«Da quando ci hanno allargato le zone - dice uno di loro - dobbiamo accollarci un numero di consegne superiore al passato e, non voglio esagerare, superiore alle nostre forze. Il problema è che non siamo abbastanza tutelati per poter far sentire la nostra voce e quindi tutto continua con una pseudo normalità; ma siamo ai limiti della sopportazione. Vorrei poi far notare che questa situazione a Sassuolo è da considerare accettabile dai cittadini; quello che succede a Modena, da ciò che sento dire da alcuni colleghi, è ancora peggio».
I cittadini denunciano il disservizio. «Forse dovremmo far sentire il nostro malcontento in maniera più evidente - dicono - perché con le lamentele non risolviamo nulla».
Le cose non vanno meglio nei due uffici postali dove le attese nei giorni ed ore di punta arrivano anche ai 120 minuti.
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