Monumento per ricordare le vittime della Foresta Verde
FRASSINORO. Cerimonia toccante martedì a Piandelagotti per l’inaugurazione, nel sagrato della chiesa, della statua-monumento dedicata alla “Tragedia della Foresta Verde e di tutti gli emigrati delle...
FRASSINORO. Cerimonia toccante martedì a Piandelagotti per l’inaugurazione, nel sagrato della chiesa, della statua-monumento dedicata alla “Tragedia della Foresta Verde e di tutti gli emigrati delle vallate modenesi”, opera di Dario Tazzioli, scultore locale di fama internazionale.
Presenti i sindaci di Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Pievepelago, Fiumalbo, Riolunato e Polinago, la consigliera regionale Luciana Serri e don Luca Pazzaglia, che ha benedetto la suggestiva rappresentazione donata dagli emigrati negli Usa, con l'apporto di diversi volontari. Un abbraccio commosso stile Pietà che ricorda la tragedia dell’8 febbraio 1927, quando di una spedizione di 19 uomini di Piandelagotti (tutti del casolare di Pian degli Ontani) partiti per tagliare legna in Corsica (per fare traversine da posizionare nelle linee ferroviarie) nei boschi di Palneca (vicino Ajaccio), 12 morirono schiacciati nella loro baracca da un albero caduto nel cuore della notte (verso le 3.30) per una tempesta di vento e fulmini. Un destino atroce che accomunò anche più persone della stessa famiglia, giovani e giovanissimi. A perdere la vita furono Gaspero Fontana (65 anni) e suo figlio Antonio (20), Alberto Lamberti (19), Angelo Lamberti (23), Ernesto Lamberti (27) cognato di Pasquale Fontana (27), Pietro Lamberti (17) e suo fratello Leopoldo (16), Amedeo Lamberti (24), Paolo Lamberti (48) cognato di Pietro Vignaroli (36) e Pietro Zanni (22). Giuseppe Stefani venne sbalzato a 30 metri con la sua branda e, miracolosamente incolume, tentò disperato di prestare i primi soccorsi ai compagni rimasti sotto. Oltre a lui sopravvissero Francesco Lamberti (perdendo due figli), Giuseppe Fontana, Giuseppe Lamberti (a cui morirono un fratello e un cognato), Domenico Vignaroli (senza un fratello), Rinaldo Zanni (perdendo anche lui un fratello) e il 22enne Rocco Trogi, rimasto sepolto sotto la neve per cinquantasei ore. (daniele m.)
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