Si rialza il sipario a Villa Settecento
Pavullo. La storia discoteca riapre dopo 15 anni. Il gestore è Paolo Gualandi di Fiorano: «Nuova gente, ma solite emozioni»
PAVULLO. Rinasce la discoteca Villa Settecento a Pavullo. Dopo un quindicennio di stop (fatta salva da fine 2004 la breve esperienza del Marlon Disco-Dinner) riparte l'avventura di uno dei locali più noti della montagna modenese con una nuova gestione che ha rinnovato i locali, ma mantenuto il vecchio nome, con la semplice aggiunta di un “New”, puntando a riprendere le fila di una gloriosa storia e a dare a questo versante della montagna (il Club Alice della Fondovalle e “La Buca” guardano al lato Montese) il grande luogo di ritrovo che le manca da troppo tempo.
Il nuovo inizio è fissato per il 9 settembre alle 21: al timone il fioranese (ma nativo di Polinago) Paolo Gualandi, che assieme a un collaboratore si mette in gioco forte anche del successo ottenuto negli anni con una pasticceria-caffetteria a Fiorano. E soprattutto all’opera: anche ieri era in continuo viavai per sistemare questo e quello assieme alla moglie decoratrice che sta creando un bancone d’ingresso spettacolare («Sono due mesi che ci lavoro», ha sottolineato) e al resto dello staff. Del resto, ci sono solo tre settimane per finire tutto.
Ma siamo a buon punto ormai: ritinteggiature fatte, nuovo angolo pizzeria completato, impianti audio e luce ormai pronti (tra poco le consolle), tavoli e sedie per un centinaio di persone già nella sala ristorante (che però mantiene sempre la pista da ballo), nuova scritta d’ingresso montata. E altre novità stilistiche al piano superiore, dove la sala disco ha ora un bancone nero che luccica con perline e pareti a mezza tinta di grigio, che assicurano effetti luminosi molto suggestivi.
«Ce la stiamo davvero mettendo tutta», sottolinea Gualandi. A 48 anni, si è calato nell’avventura con un entusiasmo da ragazzino, e in pochissimo tempo: «L’idea - racconta - ha cominciato a venirmi a febbraio, mentre mi trovavo a Pavullo. Mi sono detto: non può stare chiuso un locale con questa ambientazione splendida. Così mi sono informato, ho preso contatto con il proprietario Vincenzo Ghibellini e ho trovato subito una disponibilità eccezionale a rimettere in moto tutto: in quattro e quattr’otto abbiamo trovato l’accordo. Ma devo ringraziare anche gli uffici comunali per la rapidità dell’iter».
Già a maggio infatti sono iniziati i primi interventi. «Non sarà solo una discoteca - precisa Gualandi - ma anche un locale per famiglie, apericena, ristorante con pianobar e pizzeria. Un luogo di ritrovo per tutti, declinato nelle varie sere. E che, su richiesta, manterrà sempre la disponibilità per matrimoni e compleanni». E non mancherà la collaborazione anche con Marino Ferrari, il gestore della mitica disco Bamboo degli anni ’70-’90. «C’è tanto da imparare da figure così - ammette Gualandi - io comunque ci metterò tanto del mio, puntando a portare verso la montagna anche una bella fetta di clientela di Sassuolo e dintorni».
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