Gazzetta di Modena

Modena

Vandali danneggiano 6 autobus a Carpi

di Rino Filippin
Vandali danneggiano 6 autobus a Carpi

Distrutti parabrezza, impianti elettrici, sedili e obliteratrici. Sul posto i carabinieri che ora indagano

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CARPI. Hanno preso di mira sei autocorriere parcheggiate nel deposito Seta di viale Peruzzi. Si ipotizza siano stati i vandali a causare danni per decine di migliaia di euro ai mezzi fermi nell’area esterna del deposito. Una notte di follia per danneggiare carrozzerie, infrangere parabrezza, scaricare estintori sui sedili e far saltare cruscotti e centraline predisposte per emettere i biglietti.

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Sul posto ieri mattina sono stati chiamati i carabinieri che hanno preso atto dello scempio e iniziato a indagare su questo caso, il primo del suo genere a Carpi. I vandali, probabilmente in gruppo, hanno distrutto finestrini e porte dalle quali sono poi entrati nei vari mezzi e con una sistematicità impressionante hanno danneggiato i mezzi. Probabilmente erano sicuri che nessuno li avrebbe disturbati: per fare tanti danni bisogna avere tempo. «Ci auguriamo - fanno sapere da Seta, proprietaria dei mezzi - che possano essere utili alle indagini le immagini raccolte dalle telecamere di sicurezza che sono installate nella zona e che a breve saranno visionate dalle forze dell’ordine». Che l’intento fosse proprio quello di fare danni pesanti è chiaro vedendo gli estintori scaricati contro le apparecchiature elettroniche. «Il danno - spiega Seta - non è ancora stato quantificato ma ipotizziamo sia molto ingente. I mezzi presi di mira sono corriere di linea dotate di apparecchiature elettroniche di ultima generazione e di conseguenza molto costose. La nostra speranza è che i carabinieri riescano a rintracciare i colpevoli di un simile danno affinché vengano punti in modo adeguato: non è possibile fare tanti danni solo per divertimento. Da parte nostra - continua Seta - dovremo attrezzarci per evitare che un disastro simile si ripeta».

Anche se, come dicevamo, l’ipotesi più probabile è che si sia trattato di un raid di vandali, nessuno se la sente di escludere che a spingere a compiere un simile gesto sia stata la volontà di ritorsione da parte di qualcuno che aveva “un conto in sospeso” con Seta. «Una ritorsione per una multa? - si domanda un responsabile dell’azienda di trasporto pubblico - Al momento non pare una ipotesi sostenibile, ma non ce la sentiamo di escluderla. Escludiamo invece con forza l’ipotesi dell’atto intimidatorio: non siamo mai stati vittime della criminalità organizzata». Anche se a Carpi non era mai accaduto che tante autocorriere fossero state prese di mira contemporaneamente, in provincia Seta ha già avuto modo di sperimentare attentati. A Mirandola, lo ricordiamo, due mezzi andarono a fuoco di notte, momento della giornata in cui difficilmente un mezzo resta vittima dell’autocombustione. In quel caso i colpevoli non sono mai stati identificati.

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