Badante muore travolta da auto Era in attesa di rivedere il figlio
Savignano. Tragedia in via Claudia. La donna, 51 anni, da tempo in Italia, stava pedalando in bicicletta Proprio oggi avrebbe riabbracciato il ragazzo in arrivo dall’Ucraina per una vacanza. Aperta inchiesta
SAVIGNANO. Ennesima tragedia della strada nel primo pomeriggio di ieri sulla via Claudia a Mulino di Savignano. Ganna Yurakh, un’ucraina di 51 anni residente da diversi anni a Savignano, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un’Audi Q3 mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. Alla guida della vettura c’era B.F., 40enne italiano residente a Spilamberto.
L'incidente è avvenuto verso le 13 e la donna è morta pochi istanti dopo l’impatto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Ganna, che tutti a Savignano chiamavano Anna, stava attraversando la via Claudia con la sua bicicletta, diretta verso via Magazzino. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della squadra infortunistica della polizia municipale delle Terre dei Castelli e degli agenti del presidio locale, la donna è stata travolta dall’Audi Q3 che procedeva in direzione Bazzano-Savignano.
L’impatto è stato violentissimo, tanto che il corpo della donna è stato sbalzato a circa 30 metri di distanza dal luogo dell’impatto ed è finito rovinosamente sull’asfalto. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi, con tanto di ambulanza ed elisoccorso. Tuttavia, per Ganna Yurakh non c’è stato nulla da fare. Chi l’ha soccorsa, ha riferito di averle tentate tutte, dal massaggio cardiaco ad altre tecniche di rianimazione, ma il suo cuore ha smesso di battere per sempre pochi minuti dopo il tremendo scontro.
Ganna, o per dirla appunto alla savignanese “Anna”, era da oltre una decina d’anni molto bene inserita nella comunità locale e ben voluta da tutti coloro che la conoscevano. Di professione faceva la badante, e fino a ieri assisteva un’anziana donna di Mulino. Tra l’altro la 51enne aveva da poco acquistato la bicicletta.
Chi la conosceva, ha infatti riferito che solitamente si spostava a piedi, e solo da circa un mese aveva comprato il mezzo per muoversi meglio in paese. Tragedia nella tragedia, proprio ieri sera la donna avrebbe dovuto ricevere la visita di qualche giorno da parte del figlio, che vive in Ucraina. Sul posto, per i rilievi di legge, è intervenuta la polizia municipale di Savignano, coadiuvata da una pattuglia del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione. Come è prassi in questi casi, sul conducente dell’Audi coinvolto nello scontro sono stati effettuati gli esami tossicologici di rito, che hanno comunque dato esito negativo. Agli agenti, ora, spetterà quindi ricostruire l’esatta dinamica dell'accaduto e determinare eventuali responsabilità. In ogni caso, Anna lascia dietro a sé tante lacrime e tanto dolore in chi la conosceva. Una persona buona, disponibile, portata al sacrificio. Dura accettare che sia morta proprio così.
Marco Pederzoli
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