Gazzetta di Modena

Modena

«Burkini? Quel costume è perfetto per la spiaggia»

«Burkini? Quel costume è perfetto per la spiaggia»

Chaimaa Fatihi, musulmana e studentessa in Legge: «Perché deve decidere un altro al mio posto su come devo vestirmi per fare un bagno in mare?»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Per ora non è ancora arrivato nelle piscine modenesi. O, almeno, nessuno ha segnalato la presenza di donne il “burkini”, il costume da bagno integrale che sta spaccando la Francia tra favorevoli e contrari.

Nè alle Pergolesi nè alle Dogali si è posto il problema e anche i responsabili glissano sulla questione. Di ammme magrebine con velo e vestite a fianco dei bimbi che sguazzano in acqua ce ne sono sempre state e questo non è stato ritenuto uno strappo al regolamento. «Del resto - dicono i gestori - nessuna ha fatto il bagno con quei vestiti. Solo in quel caso scatterebbe il divieto perchè è vietato buttarsi in acqua con i ivestiti per ragioni di igiene. Altro è il caso del burkini, che è un costume da bagno a tutti gli effetti, confezionato con gli stessi tessuti usati per bikini o costumi maschili».

C’è invece chi è fortemente a favore dei costumi integrali, che coniugano libertà di movimento e rispetto dei precetti religiosi da parte dei più osservanti, senza violare la tradizione che si fa risalire al Corano per la morigeratezza dei comportamenti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.13982470:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13982470:1650032940/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

È il caso di Chaimaa Fatihi, studentessa di legge a Modena, diventata famosa, se così si può dire, dopo l’invettiva scagliata sugli assassini del Bataclan. Inorridita per chi ha sparato sui suoi coetanei, in una discoteca di Parigi, li ha attaccati pubblicamente. «Voi con la vostra violenza siete contro l’Islam che è una religione di pace - ha detto in buona sostanza - Sono felice di essere italiana, europea e seguace del Profeta. Siete voi che con gli omicidi attaccate la mia religione che con voi non ha nulla a che fare». In breve è diventata un icona di quell’Islam tollerante che tutti cercano per conciliare convivenza, usi e costumi diversi.

«Il caso del burkini per me è esemplare - spiega lei - Io lo uso perchè mi permette di vivere al mare senza sacrificare nè la tradizione islamica, nè le regole religiose che voglio seguire e neppure l’amicizia con i miei coetanei con cui vado regolarmente al mare. Le mie amiche portano il due pezzi e non c’è problema. Siamo andati a Castiglione della Pescaia tutti insieme e ognuno ha indossato il costume che preferiva. Le ragazze in topless? Una loro scelta. Come la mia del resto: chi deve decidere al posto mio con quale costume devo farmi il bagno in mare su una spiaggia pubblica? Le giustificazioni del ministro Valls in Francia, contrario a trsformare le mussulmane in bersagli per atti di violenza, fanno ridere. Quei costumi sono stati inventati in Australia anni fa per proteggere la pelle dei bagnanti, e che le magliette da bagno sono in vendita nei supermercati. Perchè dunque non potremmo usarlo come donne mussulmane?

Saverio Cioce

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google