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Presi di notte due ladri di rame mentre strappavano cavi elettrici

Presi di notte due ladri di rame mentre strappavano cavi elettrici

Furti di rame, una specialità consolidata nel tempo messa in atto con maestria dai nomadi. Non solo tubature, grondaie, infissi, cavi lungo le tratte ferroviarie ma anche cavi elettrici, quelli della...

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Furti di rame, una specialità consolidata nel tempo messa in atto con maestria dai nomadi. Non solo tubature, grondaie, infissi, cavi lungo le tratte ferroviarie ma anche cavi elettrici, quelli della rete pubblica, interrati, nascosti sotto tombini e che alimentano zone verdi o alcuni condomini.

L’altra notte la Volante è stata chiamata da un prezioso residente che, da poco passate le 4, nel deserto della città e di quella zona, ovvero via D’Avia Nord, nei pressi dell’area verde tra le abitazioni, ha notato due persone che stavano armeggiando nei pressi di un tombino stradale. All’opera dei nomadi, in particolare un uomo e una donna: la donna rimaneva in zona per fare il palo, lui creava delle matasse, dei “gomitoli” di cavo elettrico strappato da quel tombino aperto, si allontanava per depositarli e poi ritornava sul posto. Avevano messo mano ad una specie di centralina di passaggio di cavi sotterranei, che , nel caso specifico, costituivano la messa a terra dell’impianto della zona. Togliendo quella messa a terra, l’area verde, dotata fra l’altro di giochi per i bambini, sarebbe risultata a rischio ( per questo ieri Hera è entrata subito in azione). Gli agenti hanno bloccato subito la donna e , dopo un breve inseguimento, pure l’uomo scappato in via Baccelliera: recuperate in una siepe tre matasse di filo. I due, 35 anni lui 27 lei, sono stati arrestati: sono nomadi bosniaci, residenti in città da anni in una microarea: ieri in tribunale sono stati condannati ad un anno e due mesi, pena sospesa.

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