Gazzetta di Modena

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«Resistere sola e anziana contro ladri e truffatori»

di Valentina Corsini
«Resistere sola e anziana contro ladri e truffatori»

San Felice. La storia di Rosalia, la cui casa è continuamente assalita dai banditi «Dal furto delle cose più care del mio defunto marito ai finti carabinieri»

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SAN FELICE. Dopo la rapina subita da Lidia Puviani, un’altra anziana che vive sola a Rivara è caduta vittima delle bande di malviventi che infestano ormai da tempo la Bassa.

Per Rosalia Stabellini, 78enne, vedova, sembra infatti non esserci pace. Una storia emblematica, la sua, che segnala ancora una volta il pericolo che quotidianamente corono le persone sole ed anziane di una comunità continuamente aggredita.

Dal dicembre scorso ai primi di agosto, la sua abitazione di via Bulgarelli è stata presa di mira ben tre volte da “i soliti noti”.

Due furti e un tentato furto in 8 mesi, è l’amaro resoconto denunciato dalla Stabellini. Il primo “caso” il 25 dicembre.

«Il giorno di Natale, rientrando a casa alle 18,30, ho sorpreso un uomo a volto coperto e dall’accento italiano che rovistava in camera da letto – racconta la donna – mi ha rubato della bigiotteria e un orologio di mio marito. È entrato dalla finestra del granaio sul retro della casa, ma sono riuscita a metterlo in fuga. Il dolore più grande però, è che il giorno dopo è morto mio marito».

Nemmeno il tempo di elaborare il lutto, che i malviventi, a fine luglio, hanno preso di mira nuovamente l’anziana signora. Questa volta grazie alla truffa dei “finti carabinieri”.

«È successo verso le 14,30 – riprende Rosalia – io ero in camera da letto che riposavo, quando mi sono ritrovata davanti due uomini. Si sono spacciati per marescialli dei carabinieri, dicendomi che avevo subito un furto, ma che erano riusciti a prendere i ladri. Avevano entrambi un accento del sud e indossavano polo e jeans e guanti di lattice. Così sono scesa giù in casa ed era tutto a soqquadro. Mi hanno rubato un centinaio di euro in monete, che tenevo dentro un barattolo per fare l’elemosina la domenica a messa. Quando hanno capito che iniziavo a sospettare però, sono scappati su di una Punto scura».

L’ultimo caso invece, in questi giorni. «Erano le 22,30 e stavo dormendo, quando ho sentito un rumore che proveniva dalla finestra della cucina al primo piano – racconta la Stabellini –mi sono alzata ma non c’era nessuno. È andata bene, ma mi sono accorta che avevano provato ad entrare perché c’era il vetro della finestra scassinato».

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