«Sbancano una collina per farsi le ville»
I residenti di Pontenuovo fanno le barricate anche contro il maxi muro di contenimento anti-frane e vanno dal giudice
È partita la “crociata” contro l’intervento urbanistico iniziato da qualche settimana in via Ferrari, a Pontenuovo. Lamentele e polemiche con tanto di ricorso al Tar, da parte del condominio “Tulipano” di via Goldoni e sottoscritto da alcuni cittadini della stessa via e di via Alfieri, Ariosto, D’Annunzio e limitrofe.
«Siamo davvero preoccupati - dice Roberta Lumetti - perché si sta deturpando la prima collina sopra Pontenuovo. Al di là della regolarità di questa operazione che sta modificando il paesaggio (considerando che la zona è sotto tutela paesaggistica della sovrintendenza di Bologna) mi chiedo con quali criteri abbiano consentito ciò. Siamo sicuri che alle prime piogge autunnali tutto quel terreno non scivoli sulle case sottostanti? Questo è già accaduto negli anni passati, pur essendo la collina rafforzata da alberature che adesso sono state rimosse Ho chiesto all’Ufficio Ambiente e mi hanno risposto di presentarmi all’Urp».
Quello che si para davanti a chi osserva l’area delle operazione dal piccolo parcheggio della parrocchia Consolata è spaventoso. La collina si presenta rasata completamente con mezzi d’opera che trasportano tonnellate di argilla ai lati dell’area dove - si dice - verranno costruite due ville padronali. Le lamentele dei residenti nel condominio “Tulipano”, sono indirizzate soprattutto sulla creazione di un muro che di fatto impedisce la visuale a chi abita al primo piano e si staglia - a regime dovrebbero essere lungo circa 60 metri - contro le abitazioni con ripercussioni anche dal punto di vista dell’estetica, creando anche qualche preoccupazione per ciò che succederà quando verrà riempito di terra.
«Abbiamo fatto ricorso al Tar - ha detto l’amministratrice del condominio - per avere la sospensiva di questa costruzione, e non ci è stata concessa; il tribunale ha invece dato mandato agli uffici tecnici del Comune di operare i controlli sulla validità di quanto sta avvenendo sul posto. Vorrei far notare che avevamo intuito che qualcosa non andava per il verso giusto e già nel luglio dello scorso anno avevamo fatto una richiesta di accesso agli atti, reiterata e con risposta positiva solo in aprile. Sono stata ricevuta anche dalla dirigente dell’Urbanistica, che aveva anche offerto la sua mediazione per limitare la costruzione dei muri da parte della proprietà; poi non si è avuto seguito alla cosa. Siamo in attesa che il Tar dia una risposta e potrebbe arrivare il 27 agosto, come ci ha assicurato il nostro legale Lucia Maggiolo di Modena».
Intanto anche in questi giorni di vacanze i lavori non hanno sosta con qualcuno che si lamenta. «È agosto - dice - e mi sembra quantomeno singolare che mi debba svegliare alle 6.30 del mattino con il rumore delle ruspe e che queste vadano avanti fino a sera. Non c’è rispetto per l’ambiente ma nemmeno per le persone che abitano nelle vicinanze».
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