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Soliera, doppio assalto notturno al bar Rascal di Sozzigalli

Soliera, doppio assalto notturno al bar Rascal di Sozzigalli

Parlano i titolari: «Lavoriamo per dare un servizio ai clienti, teniamo aperti i locali per creare del giro, ma quando succedono queste cose chi è che ci tutela? Sono più tutelati i malviventi, che tanto non...

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SOLIERA. «Lavoriamo per dare un servizio ai clienti, teniamo aperti i locali per creare del giro, ma quando succedono queste cose chi è che ci tutela? Sono più tutelati i malviventi, che tanto non hanno nulla da perdere… Cosa devo fare? Lasciare le chiavi nella serratura della porta del bar e mettere un cartello con su scritto: “entrate pure ladri e bevetevi una birra alla mia salute?. Almeno così, però, non dovrei pagare migliaia di euro di danni per vetrate sfondate e porte scassinate…».

È uno sfogo ironico ma duro, quello del titolare del bar ristorante Rascal di Sozzigalli, specchio del malcontento generale dei cittadini verso quest’ondata crescente di criminalità.

Il suo locale infatti, è stato preso di mira dai ladri per ben due volte nel giro di una settimana. Due tentati furti che hanno destato rabbia e preoccupazione. Il primo, giovedì della settimana scorsa, è stato messo a segno dall’ormai nota “banda del Ducato bianco” che poi ha colpito - nella stessa notte - nel negozio di biciclette “Sessantallora” a Carpi.

«Come si vede dalle telecamere, erano in sei - afferma Paolo Maggi, titolare del Rascal - sono arrivati intorno alle 22,30. Uno è rimasto alla guida del Ducato, mentre gli altri cinque sono scesi e con la “tecnica” dei tombini mi hanno sfondato la vetrata della porta d’ingresso. Per fortuna però, a quell’ora, un vicino e altre due persone a spasso col cane, li hanno visti e si sono messi a gridare mettendoli in fuga. Nella stessa notte però, mi è stato riferito, hanno colpito anche a Sorbara, Carpi e Rubiera e, infine, abbandonato il Ducato a Gattatico».

Appena una settimana dopo però, nella notte tra mercoledì e giovedì, il bar Rascal ha subito una nuova “visita”.

Questa volta i malviventi hanno agito sul retro, dove non ci sono telecamere.

«Abbiamo due porte che danno ingresso, dall’esterno, alla cucina sul retro del locale - riprende Maggi - hanno provato ad entrare da entrambe. Subito scassinando la serratura di una porta, poi non essendo riusciti ad aprirla, si sono concentrati sull’altra. Quest’ultima forzandola con un piede di porco. Ma, essendo più robusta, ha retto allo scasso. Il rumore che hanno fatto però, ha attirato anche questa volta l’attenzione di un vicino che, alzando la tapparella di casa, li ha fatti fuggire». (v.c.)

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