Fuori strada con l’auto: donna grave all’ospedale
La vettura, diretta verso Carpi, si è schiantata contro un passo in cemento Nella zona due anni fa ci fu un mortale. I residenti: strada troppo pericolosa
Una violenta sterzata poi la macchina, una Mercedes, si è schiantata contro il ponte di cemento sull’altro lato. Un impatto talmente violento che ha fatto crepare il manufatto, poi la vettura si è “inabissata” tra i rovi del canale.
Il grave incidente ieri mattina verso le 9.30 su via Griduzza. Sulla vettura che procedeva verso Carpi una signora di Cortile, D.N., nata nel 1967 e madre di una ragazza di 19 anni. La donna, viste le sue condizioni preoccupanti, è stata trasferita a Baggiovara in eliambulanza. Sul posto anche i vigili urbani, squadra infortunistica, che ora dovranno ricostruire la dinamica del sinistro. Al momento dunque è impossibile dire con certezza cosa è avvenuto. Gli elementi visibili sono: nessun altro mezzo coinvolto e le tracce delle gomme da cui si denota che la vettura a un certo punto ha deviato violentemente a sinistra finendo, cone abbiamo detto, contro un ponticello che dà l’accesso a un’abitazione rurale. Perché dunque questa sterzata? In attesa che gli agenti diano una risposta precisa alla domanda, numerose sono le ipotesi in campo. I residenti in zona, a questo proposito, sono convinti che una qualche responsabilità ce l’abbia anche l’asfalto della carreggiata il cui bordo in certi tratti risulta molto alto. «Pur ovviamente non conoscendo la dinamica di questo incidente - racconta Roberto Zanotti, agricoltore residenti in zona - devo dire che lo scalino alto della carreggiata e la forte pendenza del fossato a lato possono rappresentare un pericolo nel caso in cui un’auto esca anche di poco dalla carreggiata: tornare sull’asfalto a quel punto è impossibile». I numerosi residenti accorsi sul posto dopo avere udito il boato causato dall’impatto dell’auto contro il cemento, puntano il dito contro una strada, via Griduzza, particolarmente pericolosa.
A pochi metri dall’incidente di oggi due anni fa morì il 46enne Lorenzo Pedrielli: in quella semicurva, in direzione Cortile, era uscito di strada finendo con il muso dell’auto contro un altro ponticello di cemento. Poi, andando indietro nel tempo, tanti altri incidenti hanno costellato la storia di questa strada che collega la frazione di Cortile con Carpi. Complice certo una carreggiata poco stabile, che regolarmente si trasforma in una pista d’asfalto con buche, dossi e fessure nel catrame. La strada infatti è ricca di una segnaletica che ricorda limiti di velocità e pericoli vari, come appunto il rischio di uscire di carreggiata. Ma poco conta tutto ciò se i conducenti spesso sfrecciano a velocità impressionanti. «Per noi che abitiamo qui - dice Saura Gulmini - è difficile fare qualche passo sulla strada per raggiungere altre abitazioni. Le auto sfrecciano e si rischia di essere travolti. Bisognerebbe che le autorità la mettessero in sicurezza». «Quando è accaduto l’incidente - dice Nicholas Mandirola - ero a letto e il boato dello schianto mi ha svegliato. Sono corso giù in strada e ho visto la scena terribile dell’incidente. Bisogna che il Comune faccia al più presto qualcosa per rendere sicura via Griduzza». «Noi - dice Stefano Facciolo, gestore dei vicini Laghetti Anna - sentito il rumore dell’impatto, abbiamo subito chiamato il 118. Bisognerebbe mettere delle protezioni ai passi di cemento». « Poco tempo fa - ricorda Giorgio Morini, residente - una ragazza ha cappottato davanti a casa mia. Mi pare chiaro che via Griduzza ha qualche problema...». Insomma una strada in cui un autovelox fisso sarebbe utile, in tutti i sensi.
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