Il “gelato sospeso” pagato ai bambini che sono in difficoltà
NONANTOLA. Grazie a Marzia Ragni, volontaria nella associazione Pace e Solidarietà, è arrivata a Nonantola l’iniziativa “Il gelato sospeso”, gesto di solidarietà nato a Napoli, per dare ai bambini di...
NONANTOLA. Grazie a Marzia Ragni, volontaria nella associazione Pace e Solidarietà, è arrivata a Nonantola l’iniziativa “Il gelato sospeso”, gesto di solidarietà nato a Napoli, per dare ai bambini di famiglie in difficoltà un segno di amicizia e di affetto.
Il progetto è stato messo a punto con la collaborazione della Caritas di Nonantola, delegata alla distribuzione di un buono assieme alla periodica sporta alimentare. Il meccanismo messo a punto dagli ideatori funziona lasciando il costo di un cono all’esercente che ha aderito (gelaterie La Torre e Dentro le Mura), il quale mette da parte il buono preparato da Marzia Ragni e periodicamente ritirato. Il buono viene consegnato alla Caritas. Quando il bimbo si presenta in gelateria per avere il suo cono, viene fatto contestualmente scontrino di quel gelato già pagato. I primi buoni sono stati dati ai bambini dello Sahrawi ospitati a Nonantola nei giorni scorsi per un periodo di vacanza, come da ventidue anni avviene.
Patrizia Cantusci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
