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Il parroco e le giostre mancate «Assurdo dare a noi le colpe»

NOVI. «Se mi permettete, dopo essere stato oggetto di tante parole, dico anche io la mia». Comincia così la lunga lettera con cui il parroco don Andrea Zuarri replica duramente alle polemiche di...

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NOVI. «Se mi permettete, dopo essere stato oggetto di tante parole, dico anche io la mia». Comincia così la lunga lettera con cui il parroco don Andrea Zuarri replica duramente alle polemiche di questi giorni, fatte di continui tentativi di spostare in mano ad altri il cerino della responsabilità per l’ennesimo diniego ai giostrai, conseguenza di una polemica che si trascina da anni.

Dopo avere smentito il Comune e le sue deresponsabilizzazioni, don andrea aggiunge perentorio: «Non saranno quattro politicanti, che non riescono neppure a scrivere dieci righe con un minimo di coerenza, a fermarmi e a fermarci. La parrocchia, insieme alle tante persone di buona volontà del paese, continuerà ad assistere le persone bisognose di Rovereto, con o senza l’approvazione del Comune; continuerà ad aiutare le famiglie, i ragazzi e i bambini in difficoltà, con o senza l’approvazione del Comune; continuerà ad andare a trovare gli anziani e gli ammalati, a consolare chi è nel dolore e a fare il suo dovere, anche quando disturba, per alleviare ogni tipo di sofferenza, con o senza l’approvazione del Comune. E se qualcuno non ha niente da fare che cercare di seminare zizzania tra questo martoriato popolo, non si preoccupi, la raccoglieremo tutta e, come ci ha insegnato Gesù, la bruceremo».

Don Andrea poi racconta delle fatiche enormi con cui «stiamo ricostruendo la nostra festa. La Sagra la faremo come potremo, come riusciremo, ma ci sarà. Siamo tutti sulla stessa barca, ciascuno con un suo compito. Facciamolo e basta».

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