L’ “uragano” nella notte devasta alberi e colture
Violentissima e improvvisa perturbazione tra Mirandola e San Felice Un container vola, piante storiche sradicate contro le case, danni ingenti
Uno scenario apocalittico è il risultato della terribile tromba d’aria che si è abbattuta sulla Bassa giovedì notte tra l’1,30 e le 3. Pioggia e vento così forti - tanto da sradicare alberi e “sollevare” addirittura un container - si sono abbattuti infatti su diversi paesi. I più colpiti sono stati San Felice, Mirandola e Quarantoli, sfiorando Massa e Concordia. Già la sera antecedente si era verificato un forte temporale che, però, non aveva fatto registrare danni di tale proporzione. Giovedì notte, invece, si è scatenato l’inferno. Fulmini, tuoni, pioggia torrenziale, grandine e - soprattutto - raffiche di vento così forti da essere percepite come veri e propri “boati”.
A San Felice un olmo di 30 metri, nel giardino di un’abitazione di via Casarino, è stato sradicato dal vento e si è abbattuto su un’auto. Per fortuna però, precipitando, è caduto proprio nel mezzo delle due abitazioni confinanti, senza colpire né le case né alcun residente. Sempre in via Casarino poi, un altro albero - questa volta una quercia- è crollatonelle campagne circostanti. Mentre in via degli Estensi, vicino al Mulino Ariani, è stato un platano a precipitare nei campi. In via Getta invece, ben due gli alberi caduti in strada.
Anche la vicina frazione di San Biagio non è uscita immune dalla furia della tromba d’aria. Più leggeri i danni però. «Si sono distrutte alcune capannine pronte per la Sagra - ha detto uno degli organizzatori - ma tutto sommato poteva andare peggio. Il programma della manifestazione infatti, rimane invariato».
Altro paese, stesso scenario di devastazione. A Mirandola i danni maggiori si sono verificati in viale Gramsci che, all’indomani della tromba d’aria, appariva come un campo di battaglia. Qui, la furia del vento, ha sradicato due platani di grosse dimensioni che si sono poi abbattuti su altrettante abitazioni. Il più grosso dei due su di una casa abbandonata. Il secondo invece, si è abbattuto sull’abitazione di due coniugi 70enni - la famiglia Melegoni - rientrati a casa un anno fa, dopo che la casa era stata rimessa a nuovo, causa danni provocati dal sisma.
«Verso l’una e trenta ci siamo svegliati per via della pioggia forte e poi di un grosso boato - afferma Marino Melegoni insieme alla moglie Francesca - per fortuna che la camera da letto è sul retro della casa. La pianta infatti è precipitata sul davanti. Però che paura, è stato “un botto” incredibile».
Tante poi le lamentela dei residenti della via per il crollo dei platani. C’è chi ha gridato “alla scarsa manutenzione delle piante, ormai troppo vecchie e pericolanti” e chi invece ha sostenuto che la colpa del crollo sia da imputare ai lavori d’installazione degli impianti della fibra ottica. «Se si eseguono dei lavori sulla strada come quelli, “segando” nel mentre anche le radici dei platani, è ovvio che con una tromba d’aria come quella della notte scorsa, le piante poi crollino», hanno detto altri residenti della zona.
Molti danni si sono registrati poi anche sulla Provinciale (rimasta chiusa sette ore) che da Mirandola porta a di Quarantoli. Lungo la strada infatti, la forza del vento ha letteralmente piegato un palo della luce, abbattendone invece altri che sono caduti nei vicini campi. Arrivando a Quarantoli poi, si capisce come sia stata la centrale via Delle Valli ad essere colpita per la maggiore. Qui, la furia del vento, ha letteralmente sollevato un container parcheggiato nel giardino di una villetta, facendolo “volare” nel cortile della casa confinante.
«Per fortuna i nostri vicini non erano a casa e quindi non c’erano le auto parcheggiate in cortile», hanno detto i proprietari del container. Qualche metro più avanti invece, in una villetta al civico 101 di via Delle Valli, un albero di grandi dimensioni è precipitato dal giardino dell’abitazione sulla strada, abbattendo la recinzione. «Il vento forte ha sradicato la pianta tranciandone a metà il tronco - racconta Cristina Guicciardi che nella villetta vive con il marito Emanuele - per fortuna è caduta sulla strada e non sulla casa».
A Canaletto, lungo la Provinciale 468, un platano è stato spezzato dal forte vento nei pressi dell'incrocio dell'ex zuccherificio mentre a Concordia alcuni alberi sono crollati.
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