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La badante doveva tornare a casa

La badante doveva tornare a casa

Anna era in Italia da 13 anni, il figlio la stava per riportare in Ucraina

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SAVIGNANO. Avrebbe dovuto arrivare in Italia per passare qualche giorno di vacanza e poi tornare in Ucraina con la madre, a cui spettava un periodo di ferie. Ma il figlio di Ganna Yurakh, la badante 51enne morta in un incidente stradale giovedì, all’ora di pranzo, ora dovrà occuparsi del funerale della madre. La salma è ancora all’istituto di Medicina legale del Policlinico dove saranno effettuati gli esami autoptici, necessari a stabilire le cause del traumatico decesso. Con tutta probabilità “Anna” - il nome italianizzato della 51enne - sarà riportata in Ucraina dove sarà celebrato il funerale con il rito ortodosso.

La donna era in Italia da 13 anni e prestava servizio presso una nota famiglia di Savignano. «Era ormai una di famiglia - ammettono dall’abitazione di via Claudia - Da tempo lavorava da noi per assistere un familiare invalido. Era una donna speciale, a cui ci eravamo affezionati in fretta. Siamo sconvolti per quanto è avvenuto perché mai ci saremmo attesi una tragedia del genere».

Anna, giovedì, si trovava in sella alla sua bicicletta, che aveva comprato da poco, lungo via Claudia a Mulino. Intorno alle 13 è stata colpita da un’Audi e sbalzata a diverse decine di metri dal punto d’impatto. Sulla dinamica - i due mezzi provenivano da direzioni opposte - ha aperto un’inchiesta la polizia municipale delle Terre dei Castelli, intervenuta con due pattuglie per rilevare l’incidente, ascoltare i testimoni che hanno assistito al tremendo impatto e regolare il traffico sulla strada più importante del paese.

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