«Tranquilli, le lezioni saranno regolari»
Il direttore scolastico provinciale Menabue: «Errori ce ne sono stati, ma siamo al lavoro per garantire i prof in ogni classe»
«La scuola il prossimo 15 settembre partirà regolarmente posso tranquillizzare i docenti, gli studenti e le loro famiglie».
La garanzia giunge dal Provveditorato agli studi di Modena che in questo modo replica all’allarme lanciato dai sindacati sul pericolo di cattedere vuote, a tutti i livelli in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico. A causa di una serie di problemi tecnici.
«Gli errori tecnici ci sono stati - non ha problemi ad ammettere Silvia Menabue, dirigente scolastico provinciale - ma i nostri uffici stanno lavorando a pieno ritmo».
Una frase su cui sono d’accordo i sindacati. Tuttavia, le sigle dubitano che la campanella possa suonare puntuale per tutti.
Come si ricordava nei giorni scorsi secondo dati della Flc-Cgil, se la scuola iniziasse oggi, molti studenti potrebbero segnare nei loro diari “prof: assente”. Con una percentuale rilevante. fino al 42%.
C’è di più: i numeri derivano dallo stesso ministero dell’Istruzione. Nella nota metodologica si parla di «numerosi errori» e «significative variazioni» nelle cifre.
La direttrice Silvia Menabue non ha negato le difficoltà, ma non ha numeri più aggiornati. «Martedì ne riparleremo in Conferenza dei servizi - ha risposto sul punto il dirigente scolastico provinciale - e allora potremo delineare un quadro più preciso».
Un altro tema contestato dai sindacati è l’algoritmo della mobilità. Perché un insegnante modenese dev’essere inviato in Lombardia quando i posti in città rimangono disponibili? Non è un esempio astratto, ma un caso concreto segnalato agli uffici di piazza Cittadella. Se ne potrebbero fare decine di altri anche con le altre sigle.
«Sappiamo che l’algoritmo ha provocato errori nelle operazioni di mobilità - ha ripreso Menabue - soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria». Dai dati della Flc-Cgil, le alunne e gli alunni modenesi sono anche i più fortunati. Secondo l’ultimo aggiornamento mancherebbero 61 insegnanti su 399, ovvero il 15,3%.
La percentuale di assenze sale al 97,5% nelle scuole dell’infanzia (maestri di sostegno esclusi). In questo caso, ci sarebbe una differenza sostanziale tra posti (81) e docenti assegnati (2). Si riuscirà a finire in tempo? «Siamo molto determinati - ha garantito il dirigente scolastico provinciale - anche se ci saranno difficoltà». Un altro punto su cui i sindacati hanno posto l’attenzione è il “baratto delle cattedre”. Un insegnante modenese è stato inviato in Puglia? Perché non chiedere a un collega pugliese a cui è toccato l’inverso di fare cambio? Sembra un “mercato delle figurine” su scala nazionale. «È un meccanismo previsto dal contratto - ha spiegato l’intervistata - di cui non ho però la percezione da noi perché i movimenti non sono stati ancora presi in carico». Altri tasselli di un puzzle da costruire riguardano le supplenze e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
«Ci sarà una “girandola” di supplenti peggiore degli scorsi anni», ha detto Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti, sul primo punto.
«Hanno contratti bloccati da tempo», ha rimarcato Mara Mellace, segretaria Flc-Cgil Modena, sul secondo. C'è poi il “concorsone” nazionale, che sta creando problemi in tutta Italia. «Se ne occupano a Bologna», ha concluso Menabue.
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