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A Ponte Alto torna la festa Parola d’ordine... «Sì»

di Gabriele Farina
A Ponte Alto torna la festa Parola d’ordine... «Sì»

Anche Modena si allinea alle direttive di Renzi e spinge sul tema referendum Nessun confronto diretto con chi è per il «no». Tanto spazio ai temi europeisti

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“L’Italia che dice sì”. Già dall’ingresso nell’area di Ponte Alto si legge uno dei temi più caldi, se non il più caldo,della Festa de l’Unità. L’edizione 2016 sarà inaugurata mercoledì prossimo e terminerà lunedì 19 settembre.

Il sì in questione, nemmeno a dirlo, riguarda il referendum sulla riforma costituzionale così tanto promosso a Bosco Albergati.

«Il ministro Boschi ha fatto un comizio vecchio stile», ha ammesso Leonardo Pastore, responsabile delle Attività e formazione politica della segreteria provinciale Pd. Giovedì prossimo inizieranno gli incontri sul tema. Il formato prevede l’approfondimento di cinque aspetti specifici. I relatori saranno politici del Partito democratico, avvocati e docenti universitari, moderati da segretari del Pd o dei Giovani democratici.

«Il dibattito s’innescherà in automatico - ha ripreso Pastore - la nostra idea è “sì, perché”. La posizione del partito è per il sì, ma lo dobbiamo spiegare fino in fondo».

Fino in fondo gli organizzatori confidano di “calamitare” il presidente del Consiglio. Matteo Renzi incontrerà il premier tedesco Angela Merkel mercoledì 31 a Maranello. «L’ho invitato già a Bosco Albergati - ha ricordato Lucia Bursi, segretario provinciale Pd - mi ha detto che ci tiene, l’auspicio c’è. Per la Merkel non so». Lo scorso anno l’improvvisata di Renzi con François Hollande aveva colto in contropiede gli stessi organizzatori. L’edizione 2016 si prevede più europeista che mai.

Non è un caso che uno dei quattro temi scelti sia proprio l’Europa. Gli altri sono i diritti, la legalità e la democrazia. Campeggiano già nei manifesti con croci diagonali a fianco: un richiamo al “per” della scrittura abbreviata o alle crocette che si segnano nelle urne? Il ripetersi del “mantra” visto in apertura e due parole chiave (approfondimento e divulgazione) al ciclo d’incontri lasciano propendere per la seconda ipotesi.

Per il Pd modificare la Carta costituzionale è un’azione che mira al futuro. Nella stessa prospettiva sono organizzati gli incontri della Settimana europea. In programma da martedì 6 a domenica 11 settembre, ha un titolo ardito: “Modena è l’Europa, l’Europa è Modena”. Un puzzle i cui tasselli avranno scritte quali sviluppo sostenibile, integrazione e riforme. A posizionarli rappresentanti del panorama politico comunitario, invitati grazie al Partito socialista europeo. I “fedelissimi” agli incontri saranno premiati «con la garanzia di un viaggio in un secondo momento a Bruxelles o a Strasburgo», ha anticipato Benedetta Brighenti. Per la responsabile della sezione Europa presso la segreteria provinciale Pd il progetto «è il più grande finanziato quest’anno da Bruxelles». Gli appuntamenti con la legalità prevede, tra gli altri, un appuntamento con Enzo Ciconte, esperto di criminalità organizzata. Il nuovo codice degli appalti sarà analizzato da Graziano Delrio, uno dei sei ministri presenti. Interverrà domenica 18 con Maria Elena Boschi. Alle donne sarà dedicata l’apertura di mercoledì 24 alle 19. Il taglio del nastro sarà in contemporanea con l’arrivo della biciclettata “Io pedalo per la libertà delle donne”. Presenza femminile e diritti si legano in un’edizione che celebra i settant’anni della Festa de l’Unità, della Repubblica italiana e del voto alle donne. Ricorrenze che saranno celebrate da varie mostre, tra cui una dedicata alla partigiana e parlamentare modenese Gina Borellini. “La città nella città” sarà un amarcord delle edizioni precedenti. “Io vado…Libera” rappresenterà un ricordo del settantenario dell’Unione donne italiane (fondata in realtà nel 1944). “L’otto per le donne” vedrà manifesti sullo sfondo dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. La memoria spazierà dalla seconda guerra mondiale alla strage di Bologna. La democrazia? «Abbiamo diverse iniziative - ha ripreso Bursi - tra cui il ciclo d’incontri sulla riforma costituzionale». L’Arena sul lago si conferma lo scenario dei concerti (uno a pagamento) e dei fuochi d’artificio di chiusura. Giochi pirotecnici anche in apertura dopo il taglio del nastro. È prevista una sorpresa “a cinque cerchi” in una data da definire. Tra gli ospiti atleti modenesi distintisi a Rio de Janeiro. Nei weekend saranno impiegati 1.500 volontari, quindici volte di più di coloro che hanno allestito l’area. Ventiquattro i punti ristoro attivi. Gabriele Farina

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