Civica: e venne l’ora del direttore
Dopo quasi due anni di attesa e bando ferragostano, il Comune apre la selezione
A quasi due anni dalle polemiche dimissioni di Marco Pierini, e dai continui annunci di “scelta del successore imminente” ripetute come un mantra da sindaco e assessore alla Cultura, pare che finalmente ci siamo. Il Comune - seppur con un bando ferragostano, lanciato mentre anche il mondo della Cultura è in vacanza - annuncia l’apertura della selezione per il nuovo timoniere della Galleria Civica. Uno dei principali istituti culturali pubblici della nostra città che avrà mansioni allargate al costruendo “Polo dell’immagine” gestito dalla Fondazione Cassa.
Una nota diramata dall’ufficio stampa del Comune ne spiega i dettagli. «Le domande per la direzione del nuovo Polo per l’immagine contemporanea, che nascerà dall’integrazione in un unico soggetto giuridico di Galleria Civica, Museo della Figurina e Fondazione Fotografia, devono essere presentate entro le ore 13 di martedì 25 ottobre» dice il comunicato. L’avviso di selezione è stato pubblicato congiuntamente da Comune di Modena e Fondazione Cassa di risparmio di Modena «che, attraverso la procedura di evidenza pubblica a carattere internazionale, cercano una figura “di comprovata qualificazione professionale ed esperienza di elevato livello nella gestione di istituti culturali dedicati specificatamente all’arte visiva contemporanea”».
Al nuovo direttore sarà così affidato “il compito di avviare e implementare le attività del programma artistico e gestionale del Polo” utilizzando, in questa fase, le attuali sedi degli istituti e, per le esposizioni, anche la Palazzina dei Giardini Ducali, il Foro Boario e il Mata, mentre in prospettiva il Polo dell’immagine contemporanea sarà uno degli elementi del complesso del Sant’Agostino (quando sarà realizzato ndr). L’incarico di direzione è previsto per quattro anni, con una verifica dopo il primo biennio, eventualmente rinnovabile per altri quattro e sarà affidato dal nuovo soggetto giuridico per iniziare l’attività indicativamente all’inizio del 2017. Il compenso lordo è indicato in 70 mila euro annui più un eventuale compenso aggiuntivo legato ai risultati, al massimo 15 mila euro all’anno. Per il rimborso di eventuali e documentate spese di viaggio e soggiorno il limite annuo è fissato in 5 mila euro. L’avviso pubblico prevede come requisiti di ammissione la laurea, almeno 5 anni di esperienza di direzione di Musei o istituti culturali e nell’organizzazione e cura di attività espositive d’arte moderna e contemporanea. La commissione di esperti, nominata da Comune e Fondazione, selezionerà fino a un massimo di dieci candidature per la partecipazione al colloquio. Saranno valutati anche l’esperienza internazionale, i titoli accademici e le specializzazioni post universitarie.
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