La sfida per il “timoniere”: lanciare il Polo dell’Immagine
Il nuovo direttore della Galleria Civica (se arriverà entro la fine dell’anno) avrà un ruolo importante nel lanciare il Polo dell’Immagine e farne quell’importante istituto in grado di rilanciare a...
Il nuovo direttore della Galleria Civica (se arriverà entro la fine dell’anno) avrà un ruolo importante nel lanciare il Polo dell’Immagine e farne quell’importante istituto in grado di rilanciare a livello nazionale l’immagine di Modena nel mondo della cultura e dell’arte. E Modena oggi come oggi certo.
Con una nota l’ufficio stampa del Comune spiega i dettagli e annuncia: «Verrà costituito dopo l’estate il nuovo soggetto giuridico che permetterà l’integrazione tra Galleria Civica, Museo della Figurina e Fondazione Fotografia nel Polo per le arti visive e l’immagine contemporanea, così come previsto nel protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi da Comune e Fondazione Cassa di risparmio di Modena. - viene spiegato - Il Polo, si prevede nelle linee strategiche del progetto di istituzione, “raccoglie, mette a sistema e valorizza i patrimoni artistici e professionali dei singoli istituti” valorizzandone le specificità e “sostenendone la crescita e l’evoluzione”, oltre a rafforzarne la presenza e la visibilità a livello nazionale internazionale. La prospettiva è quella di trovare collocazione nel Polo Estense, nell’ambito del progetto di riqualificazione che riguarda il Sant’Agostino, ma nel frattempo il Polo dell’immagine contemporanea potrà contare sulle attuali sedi dei tre istituti e sulle loro sedi espositive della Palazzina dei Giardini ducali, del Foro Boario e del Mata in via della Manifattura Tabacchi».
Il protocollo prevede che il Polo dovrà «”garantire una programmazione unitaria e integrata tra le attività degli istituti partecipanti” e avrà come obiettivo “una relazione sistematica e coerente con gli altri istituti culturali, a partire dalle Gallerie Estensi”. - spiega ancora la nota comunale - Nello specifico, si prevedono “obiettivi culturali integrati nel quadro di una programmazione unitaria”; un assetto direzionale “coerente con gli obiettivi dati”; la razionalizzazione dei “servizi trasversali e comuni”; la promozione degli “asset dei singoli istituti, valorizzandone le specificità”; il perseguimento della “strada della massima sostenibilità economica e finanziaria attraverso l’integrazione”. Ci si propone, inoltre, di rafforzare l’attività di ricerca, quella didattica e quella espositiva con l’assunzione “di un ruolo più significativo sul territorio provinciale e di maggiore rilievo a livello nazionale”, anche facendo emergere gli istituti “nell’ambito degli attrattori culturali di valenza turistica” del territorio». E infine viene ricordato che «La proprietà delle rispettive collezioni rimarrà i al Comune e alla Fondazione che ne concederanno l’utilizzo al Polo, mentre l’integrazione delle strutture gestionali “sarà improntata alla salvaguardia del personale di Fondazione Fotografia e Comune”.
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