Parcheggia male l’auto: multa e notte d’incubo per un 73enne
L’auto parcheggiata parzialmente davanti a un passo carrabile durante un’uscita serale per andare in farmacia si trasforma in un incubo con l’auto prelevata dal carro attrezzi e oltre 250 euro di...
L’auto parcheggiata parzialmente davanti a un passo carrabile durante un’uscita serale per andare in farmacia si trasforma in un incubo con l’auto prelevata dal carro attrezzi e oltre 250 euro di spese per rientrarne in possesso, ma solo il giorno dopo. Protagonista di questa disavventura è Nello Dondi, 73 anni, pensionato con la “minima”.
«Abito a Fossoli - racconta l’uomo - e l’altra sera avevo bisogno di medicinali. Constatato che la farmacia in servizio notturno si trovava in centro, sono salito in auto e ho parcheggiato in via Ciro Menotti. È vero, ho sbagliato: non c’era posto e ho lasciato la mia Ford Ka con il muso in parte davanti a un passo carrabile, ma mi sono detto: questo palazzo è chiuso da anni...».
Così Dondi si incammina per via Guaitoli, raggiunge la farmacia poi al rientro incontra alcuni amici con cui si ferma a parlare. «Sarò rimasto in piazza un’oretta - racconta l’uomo - e quando sono andato per prendere l’auto non c’era più. Escluso il furto, la mia auto vale al massimo 400 euro, ho pensato fosse stata prelevata dal carro attrezzi, così verso le 23 mi sono presentato ai vigili dove ho trovato conferma alla mia supposizione. La macchina però era stata portata nel deposito di Campogalliano e io nell’auto avevo lasciato le chiavi di casa. A quel punto - continua Nello Dondi - ho chiesto ai vigili a quell’ora in ufficio se potevo pagare la multa per poter andare a ritirare subito il mezzo, ma la risposta è stata negativa. Dovevo tornare la mattina dopo per compilare l’apposito modulo. A quel punto non mi è rimasto che chiamare un taxi e andare nel deposito di Campogalliano. Sul posto mi è stato consentito di prendere le chiavi di casa, ma anche l’addetto mi ha impedito di tornare a casa con la mia auto. “Mi deve consegnare il modulo dei vigili”, mi ha risposto zelante. Così sono tornato a casa in taxi. Il giorno dopo, la mattina, ero di nuovo in via Tre Febbraio al comando dei vigili dove finalmente, dopo avere pagato una multa di 85 euro, mi è stato consegnato il modulo per ritirare l’auto. Poi in taxi mi sono fatto accompagnare al deposito dove per ritirare l’auto ho speso altri 120 euro. Infine ho pagato il taxi e sono potuto tornare a casa. Insomma 250 euro dei 500 di pensione se ne sono andati così. Mi domando se il Comune può permettere ai vigili di infliggere simili disagi e costi ai cittadini. Credo che sia un grave abuso trattenere ugualmente l’auto di chi si presenta per pagare e ritirare il mezzo».
Rino Filippin
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