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Ubriaco investe prostituta a Modena e poi scappa

di Stefano Totaro
Ubriaco investe prostituta a Modena e poi scappa

Zona Tempio a Modena: l’amico della rumena è accorso e gli ha spaccato il lunotto dell’auto con una catena. Donna in ospedale, i due bloccati

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MODENA Una prostituta a terra, investita, travolta e abbandonata. un uomo che con una grossa catena, urlando e inveendo a più non posso, spacca il vetro del lunotto posteriore e il guidatore dell’auto che scappa, atterrito e anche abbastanza ubriaco. Un’altra lucciola che sviene, le sirene dell’ambulanza, i lampeggianti della Volante e quelli della Municipale. Tutto questo verso le 23 di venerdì sera.

Uno spaccato classico, magari questa volta un po’ più movimentato del solito, di ciò che accade nella cosiddetta zona Tempio dove di sera, nonostante le varie ondate di controlli quando i numeri della forze dell’ordine lo permettono, le prostitute fanno affari, dove c’è giro di malintenzionati, dove avvengono risse per i classici futili motivi sempre però legati alla droga, dove lo spaccio è aperto h24 lungo l’asse parco XXII Aprile-viale Crispi. Non deve dunque stupire più di tanto che, neanche ad un orario nel cuore della notte, ogni tanto la situazione esploda in modo violento.

COLPI CON LA CATENA Quando un equipaggio della Volante è arrivato sul posto, dopo che in centrale erano arrivare numerose chiamate allarmate dal parapiglia che stava andando in onda tra le vie Piave, Muzzioli e Caduti in Guerra, la scena che gli agenti si sono trovati davanti era abbastanza da western. Non c’errano le pistole , ma c’era il classico energumeno, sulla quarantina, un rumeno che si accaniva brandendo una grossa catena contro una Yaris, incidentata sul muso. L’uomo gridava, urlava improperi, e stava fracassando il lunotto posteriore della vettura. Nel contempo in via Piave c’era un altro uomo, sulla quarantina, italiano, che correva impaurito cercando in qualche modo protezione.

LA DONNA A TERRA Gli agenti, che subito hanno chiamato rinforzi, si dividono i compiti: uno ferma l’esagitato, l’altro l'impaurito in fuga. In rapida successione entrano in scena altri protagonisti, di contorno. Un residente scende in strada e avverte che la sua vettura era stata centrata dalla Yaris mentre dall’angolo di via Muzzioli alcune prostitute urlano, piangono e si disperano cercando aiuto. Per terra, distesa, ferita e dolorante, c’era una donna, una loro collega rumena. Viene chiamata l’ambulanza mentre una collega della ferita, colpita dagli eventi, sviene. In breve la vicenda si delinea o almeno questa è la ricostruzione iniziale: l’italiano con la Yaris aveva investito la prostituta e poi aveva cercato di scappare urtando un'auto in zona per poi finire sotto le ire dell’amico della ferita, il rumeno con la catena, bloccato prima che potesse raggiungerlo. La Municipale, arrivata sul posto, si è occupata dell'italiano, che era scappato e che era pure ubriaco alla guida. Il rumeno è stato denunciato per atti vandalici e possesso ingiustificato di arma (la catena). La donna ferita se la caverà.

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