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Modena. Auto sequestrate, a pagare è... Pantalone

di Saverio Cioce
Modena. Auto sequestrate, a pagare è... Pantalone

Centinaia le vetture ritirate ad autisti ubriachi che restano nei depositi a spese dei modenesi: oltre 300 mila euro l’anno

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MODENA. Il problema delle vetture sequestrate e poi abbandonate dai proprietari è stato un tasto dolente anche per la Prefettura di Modena che di recente ha compiuto l’ultimo passaggio per rottamare le 1041 vetture ricoverate a spese dello Stato nei depositi sparsi tra Modena e provincia.

Vetture nella stragrande maggioranza sequestrate per il tasso alcolico troppo elevato dei loro conducenti; difficile fare statistiche ma, facendo un giro tra gli addetti ai lavori, si arriva a un 80% del totale che è stato tolto ad automobilisti con il vizio di attaccarsi troppo alla bottiglia. «Si tratta molto spesso di auto vecchie e in pessime condizioni già quando vengono sequestrate - spiega uno di loro - Quando scoprono che devono spendere tra 600 e 800 euro di multa più un semestre di assicurazione prima ancora di riprendere un veicolo che è da portare in officina per farlo ripartire, ecco che scatta la molla dell’abbandono».

E lo Stato paga, perchè i proprietari non fanno sapere più nulla e le auto restano sotto il sole e la pioggia, diventando un vero affare per i titolari delle depositerie, questo il nome burocratico delle aree dove vengono lasciate. Ma quanto sono costate le auto dimenticate? Una stima esatta è difficilissima, ma una ricostruzione attendibile oscilla tra le 250 e i 350 mila euro all’anno.

Basta dare un’occhiata alle tariffe giornaliere e moltiplicare per 365 giorni all’anno e poi ancora per il numero di vetture lasciate a marcire sotto l’acqua e il sole. Tutti i prezzi, seguendo il tariffario della Prefettura, sono al netto dell’Iva e delle spese accessorie e prevedono tre diversi livelli di custodia: area recintata scoperta, coperta, locale chiuso coperto, con lo sconto per i periodi oltre i primi 90 giorni.

Per i ciclomotori si va da 1,29 euro al giorno sino a 1,51 e dopo tre mesi da 0,82 a 1,12. Per le auto da 1,73 a 2,33 e successivamente da 1,08 a 1,73. Infine autocarri, roulotte e camper passano da 2,15 a 3,02 e dopo il primo trimestre si passa da 1,38 a 2,15. Per gli autocarri oltre le 5 tonnellate da 2,58 a 4,22 euro.

A volta capita che i i titolari delle officine facciano la voce grossa, che mandino le fatture minacciando il decreto ingiuntivo, ma alla fine la situazione si sblocca senza troppe difficoltà. Anzi, meglio sarebbe dire che si sbloccava perchè nell’ultimo quinquennio, grazie al lavoro di funzionari preparati e di due leggi nazionali, la situazione è molto migliorata. E finchè i mezzi restavano fermi ad arrugginire il conto da presentare alle autorità statali continuava a crescere senza freni.

«Tanto per cominciare - spiegano in Prefettura - sino a poco tempo fa le depositerie autorizzate erano 41 ma non tutte avevano i requisiti di legge. Alcune avevano solo una rete a fondo campo. Ora, dopo un contatto diretto e cercando di applicare le leggi in vigore, ce ne sono 19 e molte delle quali sono in regime provvisorio sino alla fine del prossimo anno. Entro quella data dovranno adeguarsi con pavimentazione in cemento, sistema di raccolta di acque di scolo e soprattutto di oli esausti e altre materie inquinanti. Per tutti, come accaduto negli ultimissimi anni, si fa un bando aperto e partecipa chi vuole».

Al momento però ci sono intere parti della provincia che non ne sono fornite e questo spinge le polizie municipali ad andare con i piedi di piombo. Molti Comuni dell’Appennino, senza depositerie, ad esempio devono arrivare sino a Maranello per trovare un posto dove lasciare le vetture.

Le ultime operazioni di rottamazione però hanno permesso di azzerare la situazione con le auto abbandonate e sequestrate sino a due anni fa. Un risparmio colossale per le casse dello Stato. Anche perchè, se si fosse continuato con la trafila legale, sarebbe stato necessaria la richiesta di dissequestro al giudice con allegati verbali, perizie e via elencando. Tempi biblici. Invece dopo il censimento, con rilevazioni fotografiche di ogni vettura, è arrivato anche il disco verde della Procura sulla procedura cumulativa. E le montagne di lamiere arrugginite saranno avviate verso il definitivo smatellamento, cancellando anche le targhe dal Pra.

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