Bruno e l’Olanda vinta col suo contrabbasso
Il 32enne modenese dopo il diploma al conservatorio abita a Rotterdam dove riesce a vivere di musica
MODENA. «Ogni anno mi chiamano tre, quattro giovani musicisti italiani, da Modena e non solo, per avere informazioni e consigli per venire a vivere in Olanda, e io spingo tutti a provare. Non lo faccio per un discorso legato esclusivamente alla musica ma anche per la possibilità di farsi un'esperienza e aprire i propri orizzonti, come è successo a me quando sono arrivato qui sette anni fa».
Alessio Bruno, classe 1984, di Modena, ce l’ha fatta: ha realizzato il suo sogno e oggi vive di musica. Contrabbassista, è musicista di estrazione sia classica che jazz, dopo aver ottenuto il diploma di conservatorio a Modena nel 2009, ha proseguito gli studi presso il Royal Conservatory de L’Aia dove ha portato a termine un percorso didattico che spazia dalla musica da camera al jazz contemporaneo.
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«Sono stato per diversi anni a L’Aia e ora vivo a Rotterdam. L’Olanda è un paese pieno di musicisti da tutte le parti del mondo, c’è un gran bel fermento. Ho suonato girandola in lungo e in largo con diverse band, ed è tutta da scoprire. Arrivato qui, avevo dei ritmi veramente assurdi – racconta Alessio - Prove, concerti, lezioni, spostarsi continuamente, ero (e sono) sempre in giro. Lavavo i piatti come lavoro, andavo a scuola, facevo le serate, non avevo mai un momento libero e il lato romantico, artistico della musica non me lo godevo. A quel punto mi sono fermato un attimo - sorride Alessio - e ho iniziato ad improntare il mio lavoro su progetti in cui mi sento artisticamente e sentimentalmente partecipe, non solo dal punto di vista pratico, che serve perché devi mangiare ma parlo anche del coinvolgimento personale che è fondamentale, della mia idea artistica e musicale, per cercare di vivere di quella. È complicato, perché tutto quello che guadagno lo investo ma posso dire che è da almeno tre anni che non faccio nessun altro lavoro per mantenermi se non il musicista». Alessio ha vinto diverse borse di studio e concorsi Jazz, si è esibito in numerosi Jazz club e Festival in Europa tra cui “Umbria Jazz Winter”, “Varsavia Jazz Festival”, “North Sea Jazz Festival”.
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«Ho diversi progetti che mi portano in giro per l'Europa e soprattutto in Italia, tra cui “Slanting Dots” che porto avanti da quasi dieci anni con un altro musicista modenese, Luca Perciballi, chitarrista che conosco dai tempi delle elementari e un batterista di Parma, Gregorio Ferrarese. Nel 2013 è uscito il nostro primo disco con l'etichetta “Nau Records” di Milano. L'altro progetto - prosegue Alessio - è quello di Zadeno Trio con Claudio Jr De Rosa al sax e Jacopo Zanette alla batteria, con cui esploriamo il repertorio jazzistico dalla tradizione alla contemporaneità. Torno a Modena, dove ho la mia famiglia e i miei amici, tutte le volte che posso – conclude Alessio – Vivere di musica è difficile ma non impossibile. L'unico consiglio che mi sento di dare è crederci, crederci, crederci, e cercare, soprattutto all'inizio, di tenersi il più possibile aperti mentalmente e se c'è un’opportunità, di prenderla al volo».
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