L’Anci interroga il Comune «Rimozioni: quanti i debiti?»
Sul tema dei depositi di auto sequestrate sotto la Ghirlandina potrebbero presto esserci novità da valutare con attenzione in Comune e Prefettura. Arriverà infatti, con ogni probabilità dopo l'estate...
Sul tema dei depositi di auto sequestrate sotto la Ghirlandina potrebbero presto esserci novità da valutare con attenzione in Comune e Prefettura. Arriverà infatti, con ogni probabilità dopo l'estate ai vertici della Municipale e di conseguenza al sindaco Muzzarelli che della polizia locale detiene la delega, un questionario da compilare.
Sarà spedito dall'associazione nazionale dei comuni" (Anci) ed è un documento con il quale si cercherà di fare luce - a Modena come in tante altre città, su una situazione debitoria, per gli enti locali, che a tutt'oggi sfugge alla contabilità pubblica. L'Anci, ente che rappresenta gli oltre 8mila comuni italiani chiede ai vertici delle polizie municipali d'Italia di fare il punto sui debiti maturati con le società private incaricate di gestire le rimozioni e il deposito delle automobili della città. Finora l'Anci ha mandato questo questionario alle polizie locali dei capoluoghi di regione e, tra pochi mesi, procederà con gli altri comuni, presumibilmente partendo dai principali tra cui appunto la città della Ghirlandina. La Gazzetta è in grado di pubblicare l'elenco delle domande a cui l'Anci chiederà di rispondere, quesiti volti appunto ad appurare eventuali debiti e crediti che potrebbero anche essere milionari. Il questionario dell'Anci chiede ad esempio di conoscere il "numero di veicoli giacenti presso le depositerie (si tratta dei depositi gestiti dalle società private concessionarie del Comune, ndr) a seguito dell'applicazione delle misure di sequestro e delle sanzioni accessorie previste dal Codice della Strada o non alienati per mancanza di acquirenti". Occorre tenere presente che, in alcune città almeno, su questo punto si annidano i maggiori debiti, cifre che spesso raggiungono centinaia di migliaia di euro e che nel caso della Prefettura di Salerno è arrivata a ben 6 milioni di euro. Nello specifico il questionario chiede anche di rendicontare su quanti siano "I veicoli giacenti presso le depositerie comunali" e fa seguire alcune altre domande tecniche tra cui "il numero dei procedimenti trasmesso in Prefettura" . Proprio quest'ultima domanda, insieme a quella che chiede di indicare precisamente quanti siano effettivamente i debiti, è quella centrale in questo complicato settore. Da anni, infatti, Comune e prefettura di ogni territorio si rimpallano la responsabilità tra chi deve pagare i rottami di auto e moto da anni presenti nei depositi perché mai riscossi, "parcheggi" a causa dei quali giorno dopo giorno cresce appunto il debito che l'azienda privata potrebbe voler a un certo punto riscuotere. Dopo tante sentenze giudiziarie che sul tema rimpallano le responsabilità tra vari enti l'ultima - la sentenza 9394 del 2015 della Corte di Cassazione - ha stabilito che poiché l'agente accertatore della rimozione di un'auto è un vigile occorre che siano i comuni a pagare le fatture dei gestori del deposito. E questo anche se, per legge, il Comune deve inviare in Prefettura il fascicolo di rimozione auto dopo che la società incaricata su indicazione del vigile l'ha effettivamente rimossa. Questa è la situazione generale. Resta da capire cosa risponderà Modena una volta che arriverà negli uffici del comandante Chiari e del sindaco-assessore Muzzarelli il questionario dell'Anci. Il Comune - finora - ha sempre assicurato alla Gazzetta che non ci sono debiti con le due aziende che dal 2005, in ogni caso, gestiscono questo business assegnato sempre direttamente e mai attraverso una selezione pubblica. Controllare direttamente i numeri è però complicato perché i concessionari e gestori dei depositi rimandano alla Municipale che a sua volta rimanda all'amministrazione comunale che sul tema ha risposto, pur senza fornire i numeri di auto presenti da lungo tempo nei depositi. Così non è stato possibile controllare una voce che corre insistentemente tra quanti si occupano dell'argomento: secondo questi esperti anche sotto la Ghirlandina i debiti per gli enti pubblici, Comune e Prefettura, sarebbero ingenti. Forse milionari. E resta appunto aperto il problema della concessione assegnata direttamente dodici anni fa, alle medesime due aziende che poi sul sito del Comune si sono "sdoppiate" in quattro.
Stefano Luppi
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