Blitz della polizia davanti al Mata: arrestato spacciatore
Il 53enne in pieno giorno aveva venduto dell’eroina ad alcuni clienti in auto. Condannato a un anno e due mesi
Forse confidavano sul fatto che, mettendosi proprio in bella vista, incontrandosi, parlando loro in auto lui in bici appoggiato al finestrino dell’auto, chiunque, anche il normale cittadino, ormai abituato a riconoscere classiche situazioni di spaccio potesse pensare che quei tre non stessero facendo nulla di male. Un ’azione troppo evidente, fra l’altro proprio nello spiazzo dell’ex scalo merci vicino alla stazione dei treni, dove c’è l’ufficio stranieri, dove c’è la zona dell’ex manifattura tabacchi che è tra le più controllate perché tra le più frequentate da spacciatori. Non per niente quell’area è una tappa fissa, mattino, pomeriggio, sera e notte, delle varie forza dell’ordine che controllano in territorio: ci sono stati sgomberi sia nei pressi della stazione che negli edifici in costruzione, ci sono stati parecchi arresti, ma il giro rimane piuttosto attivo
Ieri pomeriggio, verso le 16.30, due persone in auto hanno iniziato a fare un po’ di ronda proprio in quella zona. Un passaggio in un senso, un altro in quell'altro, poi la sosta, un altro spostamento e poi, finalmente, ecco che la vettura si ferma e riceve la visita di un pedone, che proveniva in bici proprio da via della Manifattura Tabacchi. Dentro l’auto due maghrebini, all’esterno un altro maghrebino di 53 anni. E va in scena davvero ciò che ci si può aspettare, cioè lo scambio di sostanze stupefacenti e di denaro. E a questo punto non può non mancare l’arrivo, al momento giusto, di una Volante della polizia che, evidentemente, aveva seguito tutta la scena e i cui agenti non aspettavano altro che il gran finale.
Lo spacciatore di 53 anni, un tunisino, è stato subito arrestato. Aveva ceduto poco più di un grammo di eroina alla modica cifra di quattordici euro e 60 centesimi. In tasca inoltre aveva circa sei grammi sempre di eroina e due cellulari che squillavano continuamente: erano i clienti che reclamavano la sua presenza sul posto di lavoro. I due sull’auto sono stati segnalati alla prefettura. Ieri mattina la direttissima per il 53enne: è stato condannato a un anno e due mesi. Per lui obbligo di firma, ma non c’è stata la sospensione della pena. Quindi quando la sentenza passerà in giudicato l’uomo espierà la condanna in carcere.
Stefano Totaro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
