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I profughi tornano nel palazzo

I profughi tornano nel palazzo

Destinati all’alloggio chiuso dopo il blitz dei carabinieri. Sono in 12

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SERRAMAZZONI. Sono tornati i profughi nella palazzina di via Divisione Tridentina, oggetto il 5 marzo di un’operazione dei carabinieri che aveva evidenziato condizioni igienico-sanitarie intollerabili. Tali da condurre il Comune all’emissione di un’ordinanza di sgombero immediato della porzione di sottotetto dove migranti dal Gambia vivevano da quasi un anno e mezzo. L’ordinanza è stata revocata mercoledì dal vicesindaco Simone Gianaroli, e giovedì sono arrivati i sette nuovi profughi che si aggiungono ai cinque rimasti nell’altra parte di sottotetto.

«Oltre alle gravi problematiche di pulizia - spiega Gianaroli - sono emerse criticità strutturali in una tubazione che perdeva gas nelle giunture, fatto anche piuttosto pericoloso. Si è intervenuto e, dopo la verifica incrociata dei nostri tecnici dei lavori pubblici e di quelli di Caleidos, si è appurato il ripristino delle condizioni di sicurezza». Chiaro che quanto successo impone ora cautela: «Abbiamo chiesto alla Caleidos più controllo - sottolinea - perché non devono ripetersi situazioni del genere. Ma anche noi vigileremo sulla corretta permanenza sul territorio, perché vogliamo evitare che comportamenti sbagliati pregiudichino gli aiuti a chi scappa da condizioni di vita drammatiche. Bisogna che queste persone abbiano la possibilità di ricominciare, sentendosi anche utili alla comunità con piccole opere di volontariato che dall’autunno vorremmo fossero svolte anche dai nuovi profughi, oltre ai cinque che già le fanno». (d.m.)

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