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La Prefettura riaccende gli autovelox sulla Panaria

La Prefettura riaccende gli autovelox sulla Panaria

Bomporto. Gli impianti fissi di Gorghetto e di Villavara erano stati sospesi Ora su richiesta dell’Unione del Sorbara e della Provincia ripartono le multe

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BOMPORTO. Con un provvedimento a firma del vice prefetto vicario Scognamillo, la Prefettura riaccende gli autovelox sulla Panaria Bassa, entrambi nel territorio di Bomporto. Nelle due cabine vuote da mesi, attorno alle quali è ormai cresciuta l’erba alta, ora verranno nuovamente installate le apparecchiature fotografiche per stangare chi eccede nei limiti di velocità.

E con estrema puntualità, quantomeno considerando che in passato superamenti anche minimi avevano comportato l’emissione delle sanzioni.

Come noto, gli apparecchi si trovano uno all’altezza dello stabilimento (anche quello chiuso da tempo) di Moreno Macchine Utensili, in direzione di Modena, poco prima della zona industriale di Villavara, dove c’è il limite dei 90 orari.

E l’altro in direzione Solara in prossimità di una semicurva che immette nel rettilineo del centro abitato di Gorghetto, dove c’è il limite dei 70 orari.

Il provvedimento della Prefettura specifica che la richiesta è pervenuta dal Presidente dell’Unione dei Comuni del Sorbara: ha proposto con una nota del 26 gennaio che la strada fosse inserita nuovamente nell’elenco speciale delle “strade extraurbane principali”, sulle quali “non sia possibile procedere al fermo del veicolo per diversi motivi, riconducibili alla necessità del mantenimnento delle condizioni di sicurezza”. Quindi, fermare le auto nei tratti in questione sarebbe pericoloso, per cui in base alla legge del 2002 e alle successive circolari ora sarà possibile “installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico” che fotografano le auto.

La pattuglia, non presente, passerà in seguito a recuperare il rullino, lo svilupperà e risalendo al proprietario dell’auto potrà inviargli la sanzione a casa, proporzionata al superamento del limite. Come noto, poichè in alcuni casi (velocità più alta) scatta anche la decurtazione dei punti patente, bisogna sempre rispondere chi fosse alla guida, altrimenti la sanzione si raddoppia a carico del proprietario. Dopo la richiesta dell’Unione dei Comuni, in febbraio c’era stato l’incarico al comandante della polizia stradale, per effettuare un sopralluogo. La Polstrada ha effettuato due verifiche, il 7 aprile e il 30 giugno, ritenendo che sussistessero “tutte le condizioni”.

Così, dopo il parere favorevole rilasciato dalla Provincia l’11 luglio, la prefettura ha dato il via libera alla riattivazione degli autovelox fissi.

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